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ECONOMIA

Consegne a domicilio

Rider, sindaco di Bologna lancia iniziativa per boicottare le piattaforme di cibo a domicilio

Appello di Virginio Merola dopo mancata firma da parte dei colossi di cibo a domicilio alla carta dei diritti per i rider. La firma del documento voluto per tutelare chi consegna pasti a domicilio c'è stata solo da parte di Sgnam e MyMenu

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di Tiziana Di Giovannandrea Bologna fa da apripista. E' stata firmata la prima  'Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano' per il riconoscimento di un equo compenso e l'obbligo di assicurazione per i rider da parte del sindaco Virginio Merola e dall' Assessore al Lavoro, Marco Lombardo, da Riders Union Bologna, dai segretari di Cgil, Cisl e Uil e dai vertici di Sgnam e Mymenu, marchi della nuova società Meal srl. Sgam e MyMenu impiegano circa 140 rider dei 500 fattorini che consegnano i pasti a domicilio a Bologna.

Gli altri colossi del settore delle consegne a domicilio di cibo pronto hanno disertano l'appuntamento a Palazzo D'Accursio: da Deliveroo a Foodora, da Glovo a JustEat.

Arrabbiatissimo il sindaco della città del Santuario di San Luca ha lanciato un appello a tutti i consumatori: "C'è un potere bellissimo ed enorme: se ordinate una pizza da uno che sfrutta, avete la possibilità di ordinarla da uno che non sfrutta. I bolognesi su questo saranno molto attenti. Un invito a boicottare chi non ha firmato? Certamente" ha detto Virginio Merola, a margine della firma dell'atto voluto dall'amministrazione bolognese per tutelare chi consegna pasti  a domicilio. 

Il documento è nato dalle sollecitazioni che Riders Union ha rivolto all'Amministrazione Comunale lo scorso dicembre e dal lavoro di un tavolo al quale hanno partecipato anche le aziende che poi non sono state tra le firmatarie dell'accordo. Merola ha spiegato che sul tema della gig economy si sta pensando anche a una rete tra città per sollevare questo tema, "dopodiché ci sono delle direttive europee, ci auguriamo che ci sia un Governo e un Parlamento in modo che tutti i sindaci sulla base di questa esperienza riescano ad avere un quadro normativo adeguato anche per quanto riguarda i poteri delle amministrazioni locali". Da qui l'esortazione a tutti i cittadini-consumatori a boicottare le aziende che non hanno sottoscritto l'accordo esercitando il potere di scelta tra le varie piattaforme. 

L'amministrazione comunale pubblicherà la lista di chi non rispetta i diritti dei lavoratori in bicicletta. Verranno resi noti sul sito web del Comune i nominativi delle aziende che violano i diritti-base come l'equo compenso orario, il diritto di non consegnare su bicicletta nel caso di condizioni metereologiche proibitive e l'obbligo di assicurazione.
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