POLITICA

Rimborsi M5S: Di Maio va in banca con le Iene per controllare i conti

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 Il candidato premier M5S Luigi Di Maio si è presentato stamattina negli uffici dell'Istituto di credito che  è a Montecitorio. In sua compagnia, oltre allo staff M5S, c'era l'inviato de "Le Iene", Filippo Roma, tra gli autori dell'inchiesta sulle "restituzioni" dei parlamentari M5S. La presenza di Di Maio in banca mostrerebbe la volontà del leader di fare chiarezza sulla vicenda:  presumibile che abbia chiesto allo sportello bancario di fornirgli copia dei bonifici al Fondo per il microcredito del Ministero dello Sviluppo sul quale i pentastellati devolvono parte del loro stipendio.       

"In tanti lamentavano il fatto che i nessuno controllava i rimborsi, adesso emergono fatti sicuramente gravi. Di Maio cerca di spostare il dito così la gente si distrae e dice che sono stati versati 23 milioni ma quello che trovo grave è che siano al momento i 'caporali', cioè le persone più visibili, ad aver fatto questo, ad aver falsificato le rendicontazioni. Non penso sia una cosa molto diffusa, immagino una decina di persone, ma sono quelli che mi attaccavano dicendo che non ero degno a loro avviso, i più puri facevano queste cose".

Lo ha detto Federico Pizzarotti, ex Movimento 5 stelle e sindaco di Parma, a Circo Massimo in merito alla vicenda dei mancati rimborsi che ha travolto il Movimento 5 stelle.   "Il Movimento è già morto da tempo, ora tante persone lo chiamano 'il partito di Di Maio' – ha detto Pizzarotti - Quando è scomparso Casaleggio ha perso la persona che dava la linea, il programma e la visione. Grillo si è allontanato da tempo, per stanchezza. Il M5s è diventato un'altra cosa. Anche le persone sono diverse". Lo ha detto l'ex M5s e sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, a Circo Massimo.     Per Pizzarotti Di Maio ha la stoffa del leader: "Ha scalato un movimento che non era scalabile. Ma fare il premier è un'altra cosa, forse servirebbe maturare un'esperienza di tipo gestionale in altri ambiti". 
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