POLITICA

Lezzi: cambieremo sistema rendicontazioni

Rimborsi M5S. Di Maio: Da noi chi fa il furbo è fuori. Nel Pd lo fanno ministro

"Faremo diversi restitution day in questa campagna elettorale, anche con i fondi dei nostri consiglieri regionali. Perché vogliamo dimostrare all'Italia che fare politica in maniera differente è possibile" spiega il candidato premier dei 'grilini'. A Strasburgo lascia l'europarlamentare David Borrelli, socio di Rousseu e fedelissimo di Casaleggio

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"Da noi chi fa il furbo viene messo fuori, ad esempio nel Pd l'hanno fatta ministro dei rapporti con il parlamento e poi sottosegretario alla presidenza del consiglio". Lo dice Luigi di Maio, candidato premier M5S lasciando il Mef - in compagnia di Filippo Roma delle 'Jene' -  e poi in video postato su Facebook. "La credibilità- aggiunge- non sta nel fatto che non hai mai gente che sbaglia, sta nel fatto di dare una garanzia agli italiani e cioè che per noi le regole sono sacre e chi viola le regole deve essere allontanato".

E aggiunge:  "Evidentemente ho sbagliato a fidarmi dell'essere umano, però, c'è tempo per rimediare. Queste persone appena sono state individuate sono state allontanate e sono una piccola percentuale rispetto ala stragrande maggioranza dei candidati e parlamentari che hanno fatto il loro dovere. Se c'è qualche mela marcia - ha proseguito - ve la farò conoscere io attraverso i dati che la tesoreria ci darà nelle prossime ore in maniera dettagliata. Sarà una grande operazione di trasparenza".  

Questa mattina - dice ancora Di Maio - "Abbiamo consegnato al Ministero le richieste di tutti i nostri candidati per avere le cifre esatte di quanto ognuno di noi ha restituito. Il totale è di oltre 23 milioni di euro! I partiti hanno restituito zero, ma si sono pappati tutto". E spiega: ""Entro la giornata ci daranno tutti i dati così li pubblicheremo, li potrete leggere tutti e saprete quanto abbiamo restituito come parlamentari del M5s. Una cosa è certa, sul fondo ci sono 23.468 euro. Ciò significa che il M5s ha restituito decine di milioni di euro, 23 milioni di euro di stipendi. Ora saprete i dati al dettaglio chi ha fatto il furbo sarà messo fuori. Faremo una grande operazione di trasparenza". Di Maio conclude: "Faremo diversi restitution day in questa campagna elettorale, anche con i fondi dei nostri consiglieri regionali. Perché vogliamo dimostrare all'Italia che fare politica in maniera differente è possibile".
 

Il caso Borrelli
La bufera sui rimborsi scuote il MoVimento 5 Stelle e da Roma la fibrillazione si estende anche all'Eurogruppo di Strasburgo dove a sorpresa lascia David Borrelli, uno degli uomini più vicini a Casaleggio e cofondatore della piattaforma Rousseau nonché protagonista nei mesi scorsi di una fallita operazione di cambio di gruppo. "Io non l'ho sentito e non mi ha risposto neanche al telefono" ha detto questa mattina Di Maio. 

Grillo: "Ci sono rimasto male"
"In fondo abbiamo donato 23 invece di 24. Ma dovete capire che queste dieci, dodici persone, chi sono non lo so, hanno una malattia che si chiama Sindrome Compulsiva di Donazione Retroattiva ed io la conosco bene questa sindrome perché colpisce anche molti genovesi.Ci siamo rimasti male, voglio dire, anche io ci sono rimasto male, tanti attivisti ci sono rimasti male, vorrebbero andare sotto casa di questi e far casino, lasciate stare", scrive, in un post sul suo blog, Beppe Grillo.



"Hanno esagerato nel rimborso spese"
"Quando devi dare la donazione a Genova , devi donare 10, magari 2 te li tieni per rimborso spese. Loro hanno esagerato un po' nel rimborso spese", spiega grillo in un video pubblicato sul blog mentre e' in treno, di ritorno da Roma.  "Io invece ho un omaggio da dare ed è un libro, intitolato "come smettere di fare schifo quotidianamente", sono 10 consigli che comunque loro non seguiranno. L'importante e' che parlino di queste cose perche' capiranno che non sono rimborsi ma donazioni. e quindi noi siamo diversi anche quando doniamo, diversi da tutti, oltre", conclude. 

A Strasburgo Lascia David Borrelli "Motivi di salute" 
 "Questa mattina l'eurodeputato David Borrelli ha ufficializzato il suo ingresso nel gruppo dei non iscritti. Borrelli ha comunicato alla delegazione italiana del Movimento 5 Stelle che la sua e' stata una scelta sofferta ma obbligata da motivi di salute. Prendiamo atto che Borrelli non fa piu' parte del Movimento 5 Stelle". Così scriveva ieri mattina in una nota Laura Agea, capo delegazione M5S al Parlamento europeo

Fondatore di Rousseau, un anno fa l'operazione ALDE
Borrelli dal 2014 al gennaio 2017 e' stato copresidente assieme a Nigel Farage del gruppo parlamentare Europa della Liberta' e della Democrazia Diretta presso il Parlamento europeo. Nel 2017 ha negoziato l'adesione degli eurodeputati del Movimento cinque stelle al gruppo parlamentare liberale Alde, ma l'operazione non e' riuscita. Inoltre, Borrelli e' uno dei tre soci dell'associazione Rousseau, insieme a Davide Casaleggio e Max Bugani.

Le Iene: ecco i primi 10 parlamentari M5s coinvolti 
"Secondo la fonte delle Iene, ad avere falsificato le restituzioni di parte degli stipendi al Fondo per il microcredito sarebbero stati questi parlamentari dei Cinque stelle: Silvia Benedetti; Massimiliano Bernini; Maurizio Buccarella; Elisa Bulgarelli; Andrea Cecconi; Emanuele Cozzolino; Ivan Della Valle; Barbara Lezzi; Carlo Martelli; Giulia Sarti". E' quanto si legge sul sito delle Iene, la trasmissione di Italia1, che pubblica nuovi contenuti sulla vicenda. "E non è finita. Prossimamente vi daremo nuovi aggiornamenti", assicurano Le Iene.

Ivan Della Valle lascia il Movimento
"Ho sbagliato e ho deluso tutti: colleghi, amici, collaboratori, gli attivisti che mi hanno sempre sostenuto. Non mi soffermo sui problemi finanziari e personali che mi hanno portato a tutto questo, non sono scusanti". Così, dopo essere finito nella lista de Le Iene, il deputato M5s, Ivan Della Valle sulla sua bacheca Fb dove saluta gli attivisti: "Questo sarà il mio ultimo post come rappresentante del M5s". Della Valle, essendo al secondo mandato, non era ricandidato.   

Cozzolino: pronto a fare un passo indietro
"Accetterò le conseguenze. Per questo rispetterò le regole e mi atterrò alle sanzioni che indicheranno i vertici di coordinamento ed i probiviri. Non vorrei tuttavia che questo episodio, un errore fatto in assoluta buona fede, cancelli questi 5 anni di lavoro, dedizione e passione. Sono però pronto a fare un passo indietro, se mi verrà chiesto, nell'interesse del Movimento 5 Stelle, i cui obiettivi continuo a condividere e per cui sempre mi batterò". Lo scrive su facebook Emanuele Cozzolino, deputato. E prosegue: "Confermo anche che nel 2014, a fronte di problemi personali, ho mancato di versare circa 13.000€, tra le altre cose una parte di questi sono anche rimasti fermi sul conto stesso che utilizzo per fare le movimentazioni. Avevo intenzione di colmare questi versamenti successivamente ed entro il termine del mio mandato".
 
 Lezzi: da prossima legislatura cambiano sistema rendicontazioni
"Le Iene hanno fatto un gran lavoro e hanno fatto anche venir fuori, purtroppo, dei problemi tra noi". A dirlo ai microfoni di 24Mattino su Radio 24 è Barbara Lezzi, senatrice del M5S, commentando il caso rimborsopoli che ha travolto il Movimento in questi giorni a seguito di un servizio de Le Iene. A chi le domanda se il sistema di rendicontazione fosse totalmente sbagliato, "esatto, concordo - risponde - Infatti su questo agiremo. Dalla prossima legislatura noi abbiamo intenzione di versare su un conto corrente nostro, dopo di che, una volta verificati tutti gli accrediti su questo conto, verranno girocontati a quello del ministero, in modo tale che avremo sempre la quadratura mensilmente e non si incorrerà più in questi problemi. Noi a questo ammettiamo di non averci pensato - aggiunge - e di aver versato direttamente lì e
purtroppo poi ci sono stati questi problemi".
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