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ITALIA

Palermo

Rita Borsellino, oggi la camera ardente e domani i funerali

La Camera ardente, allestita all'interno di un bene confiscato alla mafia, resterà aperta fino alle 20 e domani dalle 7 alle 9, mentre il funerale si terrà sempre domani alle 11.30 nella chiesa Madonna della Provvidenza-Don Orione di via Ammiraglio Rizzo

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Una folla silenziosa e commossa si è radunata ancora prima dell'apertura della camera ardente per Rita Borsellino, la sorella del giudice antimafia che si è spenta ieri a 73 anni dopo una lunga malattia.

La camera ardente, allestita all'interno di un bene confiscato alla mafia e assegnato dal Comune al centro studi Paolo Borsellino, a Palermo, è stata aperta da poco, ed è già affollata da decine di persone che hanno voluto manifestare il proprio cordoglio. Oltre ai familiari, tanta gente comune, molti ragazzi e un gruppo di giovani scout, ma anche rappresentanti delle istituzioni. Presenti, tra gli altri, il prefetto Antonella De Miro di Palermo, il sindaco Leoluca Orlando, e l'ex presidente del Senato, Pietro Grasso. 

La camera ardente resterà aperto fino alle 20 di stasera e domani dalle 7 alle 9. I funerali si terranno, domani, venerdì 17 agosto alle 11.30 presso la Chiesa "Madonna della Provvidenza-Don Orione" di via Ammiraglio Rizzo, a Palermo.

I figli di Rita Borsellino, Claudio, Cecilia e Marta, rendono noto che per chi volesse lasciare un segno della propria vicinanza  è possibile sostenere i progetti del Centro studi Paolo Borsellino, associazione che Rita ha fondato e della quale è stata presidente sino alla fine, affinché il suo impegno possa continuare ad essere operante. E' possibile devolvere il contributo presso la Camera ardente o tramite bonifico bancario: iban IT57O0501804600000000152801 (causale: In memoria di Rita Borsellino). 

La figlia,fino all'ultimo ha chiesto perché strage
"Mamma ha sempre dato tutto, non si è mai risparmiata né tirata indietro. Viveva in simbiosi con tutti. E così, anche consegnare un ricordo di lei, è difficile perché in mente ne affiorano tanti". Così Marta, figlia di Rita Borsellino, scomparsa ieri all'età di 73 anni dopo una lunga malattia, assieme ai fratelli nella camera ardente allestita nella sede del centro studi Paolo Borsellino, a Palermo. "Il suo insegnamento più grande che ci ha consegnato è quello di essere veri e coerenti a qualsiasi costo. Non ha mai smesso di cercare la verità, diceva non mi interessa chi è stato, ma voglio sapere perché. La ricerca della verità penso sia utile non solo a noi -ha concluso- ma a tutta la comunità nazionale".

 Grasso, per noi un punto di riferimento 
 "Era una donna straordinaria con una forza eccezionale, una tenacia e una passione fuori dal comune in una donna all'apparenza fragile che riusciva a infondere a tutti una grande serenità. Per noi è stato un punto di riferimento". Così l'ex presidente del Senato Pietro Grasso, nella sede del centro studi Paolo Borsellino, a Palermo, dove è stata allestita la camera ardente per Rita Borsellino, sorella del giudice antimafia. "Che possa abbracciare Paolo, Agnese, Giovanni e Francesca e dire loro che noi continueremo a ricercare la verità e la giustizia - ha concluso - noi non ci fermeremo".

Il prefetto di Palermo, militante dell'antimafia vera 
 "Era una donna schiva, una donna semplice e timida, che si è trasformata in una militante dell'antimafia vera. Dell'antimafia che significa ricordo, testimonianza dei valori per cui è morto suo fratello". Così il prefetto di Palermo Antonella De Miro, arrivando alla camera ardente.  "Per quei valori lei si è trasformata in una paladina - ha proseguito - per ricordare ai giovani quanto sono importanti questi valori per i quali bisogna fare tutti una scelta coraggiosa nella quotidianità. Una scelta coerente negli anni. Vale per tutti, per le istituzioni e i giovani che saranno i nostri testimoni nel futuro. A questa donna va il nostro grazie, la nostra riconoscenza perché lei non ha mai smesso di lottare, nemmeno in questi mesi di malattia. E' andata via serena - ha concluso - per aver combattuto la giusta battaglia".

Orlando "se ne va parte migliore della Sicilia" 
 "Una parte della Sicilia migliore se ne va, ma rimane scolpito nella vita di ognuno di noi il 19 di luglio del 1992 e il 15 agosto del 2018. Due date che ci ricordano questo centro dedicato a Paolo Borsellino e alla Sicilia che potrebbe essere". Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando, al suo arrivo nella camera ardente per Rita Borsellino."Resta
l'ammirazione per l'impegno di Rita tanto dolce quanto forte, che ha indicato una via a tanti di noi" ha proseguito Orlando e, a chi gli chiedeva un ricordo di Rita, Orlando ha aggiunto: 'la sua felicità in via D'Amelio ogni 19 luglio circondata dai ragazzi delle scuole palermitane e dai giovani di tutto il mondo".

Da Libera all'impegno politico
Farmacista, Rita Borsellino era la minore dei quattro fratelli. Lo scorso febbraio era venuto a mancare il marito, Renato Fiore. Tre figli, Rita Borsellino si è battuta affinché  si arrivasse alla verità sulla morte del fratello. Nel 2006, dopo dieci anni come vicepresidente di Libera, l'associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, si è candidata per il centrosinistra – dopo aver vinto le primarie - alla presidenza della Regione siciliana sfidando il governatore uscente; Salvatore Cuffaro fu rieletto, ma Rita Borsellino ottenne oltre il 41% dei consensi. Eletta europarlamentare nelle liste del Pd nel 2009, tre anni dopo si candida alle primarie per sindaco di Palermo ma viene sconfitta d'un soffio da Fabrizio Ferrandelli. Lo scorso 19 luglio, nel ventiseiesimo anniversario della strage di via D'Amelio, spiegò che il modo migliore per portare avanti gli ideali di giustizia del fratello era l'impegno quotidiano di ognuno per ottenere la verità.

Mattarella: "Grande tristezza, riferimento per legalità"
"Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Rita Borsellino, alla quale mi legavano sentimenti di vera amicizia e di condivisione. Con coraggio e determinazione, ha raccolto l'insegnamento del fratello Paolo, diventando testimone autorevole e autentica dell'antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani. Ai suoi familiari esprimo la mia vicinanza e la più grande solidarietà". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota.

Maria Falcone: "Figura di grande umanità"
"Con Rita Borsellino scompare una figura di grande umanità e una vera combattente per l'affermazione dei valori della legalità e della democrazia". Lo ha detto Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni, ucciso nella strage di Capaci. "Reagì al grande dolore per la drammatica perdita del fratello Paolo con la determinazione di far continuare a vivere le idee per cui lui aveva lottato fino alla morte - ha aggiunto la presidente della Fondazione Falcone - Oltre all'impegno nelle istituzioni, è stata testimone, in particolare con i più giovani, dell'importanza della memoria nella costruzione di un futuro libero dalle mafie. La ricorderemo sempre con gratitudine e affetto".

Libera: "Ci mancherà la sua passione"
"Ciao Rita è stato bello camminare insieme, grazie per la tua gentilezza, per il tuo coraggio, per la tua voglia di combattere. Ci mancherai molto. Ci mancheranno le tue parole, la tua passione, il tuo impegno civile e politico e la tua sete di vita. E, ricordandoti, cercheremo di essere anche noi, un po' più vivi". Così Libera ricorda Rita Borsellino.

Musumeci: "Con Rita Borsellino scompare figura simbolo impegno antimafia"
"Con Rita Borsellino scompare una figura simbolo di testimonianza antimafia e di impegno della società civile. Nonostante il dolore familiare e la sua lunga malattia, con coraggio e determinazione non hai mai smesso di lottare e sperare per la verità sulla strage di via D'Amelio. Giunga ai familiari il sincero cordoglio del governo regionale, interprete del sentimento di tutta la comunità siciliana". Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
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