POLITICA

Roma

Campidoglio al Tar contro il Parco archeologico Colosseo

Chiesto l'annullamento della selezione per il direttore del parco nata su input del Mibact. Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale perché l'istituzione del Parco Archeologico del Colosseo è "lesiva degli interessi di Roma Capitale". Il ministro Franceschini: M5s blocca l'innovazione

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Il Campidoglio fa ricorso al Tar contro l'istituzione del Parco Archeologico del Colosseo, voluta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo, perché "lesivo degli interessi di Roma Capitale". Su input della Giunta capitolina l'Avvocatura ha presentato questa mattina ricorso davanti il Tribunale amministrativo per chiedere l'annullamento del decreto del Mibact del 12 gennaio 2017, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il successivo 10 marzo 2017, nonché del decreto n.149 del 27 febbraio 2017, quale atto connesso e conseguente, con cui è stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell'incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo.

Assessore Bergamo verso la revisione dell'accordo col Mibact
In una memoria, approvata dalla Giunta capitolina, - si legge nella nota del Campidoglio - si dà inoltre mandato all'Assessore alla Crescita culturale di adottare tutti gli atti necessari per avviare la revisione dell'Accordo di valorizzazione tra Roma Capitale e Mibact del 21 aprile del 2015 con l'obiettivo di pervenire ad un'estensione a tutto il territorio comunale, ed in prospettiva della città metropolitana, del principio di integrazione e coordinamento delle funzioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale esercitate dal Mibact e Roma Capitale.

Raggi: con nuovo ente solo 30% ricavi a Roma
"Quello che mi preme sottolineare è che in pratica sembra che il governo voglia gestire in totale autonomia e senza alcuna concertazione il patrimonio culturale dell'amministrazione stessa. Per noi è inaccettabile. E ancora più inaccettabile è quello che viene operato con i ricavi". Così la sindaca Virginia Raggi spiegando il ricorso contro il decreto del Mibact sul Parco del Colosseo. "I ricavi della bigliettazione del Colosseo e dei Fori portano nelle casse del nuovo ente circa 40 milioni di euro che prima andavano per l'80% alla Soprintendenza speciale, oggi invece saranno tutti del Parco e solo il 30% andrà alla Soprintendenza. Quindi su Roma rimane molto poco", ha aggiunto Raggi.

Franceschini, M5s blocca innovazione
"È incredibile che i 5 stelle, che si riempiono quotidianamente la bocca di cambiamento, trasparenza e innovazione, ricorrano davanti al Tar per bloccare a Roma una riforma che sta dando frutti in tutta Italia". Così il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

"Con il provvedimento che la Giunta Raggi ha impugnato davanti al Tar - aggiunge Franceschini - il Parco archeologico del Colosseo diventa finalmente un istituto autonomo dotato di un proprio bilancio e con un direttore scelto con una selezione internazionale, che è già in corso e a cui hanno presentato domanda 84 candidati da tutto il mondo". "Il percorso adottato per il Colosseo - continua il ministro - è lo stesso identico percorso che ha portato in Italia profondi cambiamenti al sistema museale, apprezzati in tutto il mondo e che stanno dando importanti risultati. Il Colosseo seguirà dunque lo stesso percorso che hanno seguito gli Uffizi, la Reggia di Caserta, Brera, Pompei e tutti gli altri istituti autonomi. Per opporsi a questo vengono usati argomenti falsi, infatti, non cambierà nulla nel rapporto tra la città e l'area archeologica e resterà identico l'utilizzo degli incassi del Colosseo su Roma".

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