Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/roma-morte-Desiree-Salvini-nel-quartiere-San-Lorenzo-tra-applausi-e-contestazioni-780f397f-cc97-4832-bbf8-3c31cb37555b.html | rainews/live/ | (none)
ITALIA

Oggi vertice in Prefettura

Roma, Salvini a San Lorenzo tra applausi e contestazioni. Interrogati alcuni testimoni

Nel quartiere romano è stata trovata morta la sedicenne Desirée. Gli investigatori ascoltano 6 testimoni in Questura. I contestatori impediscono al ministro dell'Interno di raggiungere l'edificio dove la ragazza è stata violentata e uccisa, lui replica: tornerò con la ruspa per fare pulizia 

Condividi
Contestazioni, cori a favore, fronti contrapposti. Si è trasformata in una gigantesca ressa la visita che il ministro degli Interni, Matteo Salvini, ha effettuato in via dei Lucani, a Roma, per verificare di persona la situazione dell'edificio dove è stata uccisa la giovane Desirée e per rendere omaggio alla vittima. Salvini non è riuscito ad arrivare di fronte al cancello che chiude l'edificio dove si è consumato il delitto e dove già da questa mattina diverse persone hanno lasciato fiori, biglietti e lumini. Di fronte si è trovato diverse decine di attivisti dei centri sociali e dei movimenti femministi che lo hanno pesantemente contestato urlando, tra le altre cose "Sciacallo, sciacallo", "Fuori Salvini dai quartieri" e "Te ne vai o no, te ne vai sì o no?".

"Il ministro Salvini non ha rinunciato alla visita nell'immobile dove ha perso la vita Desirée Mariottini: semplicemente, non poteva fare altro visto che l'edificio è sotto sequestro. Nessun cambio di programma", hanno riferito fonti del Viminale.

A dare sostegno al ministro, invece, alcuni residenti del quartiere e alcuni esponenti della Lega. "Sei tutti noi, salvaci da questa giungla", ha detto una donna rivolgendosi a Salvini.

"Avrei voluto lasciare una rosa rossa se quegli imbecilli fossero stati altrove", ha detto il ministro dell'Interno. "Spero le bestie che hanno fatto questa carneficina vengano beccate nelle prossime ore". 

"Agli spacciatori faremo del male. Faremo rispettare le regole. A Roma ci sono altre situazioni  incredibili. Vedrò di fare in un anno quello che non hanno fatto in 20". Così il ministro dell'Interno.

"Tornerò con la ruspa per fare pulizia"
"Tornerò, magari di sera e in incognito". Così Matteo Salvini. Il vicepremier ha anche sottolineato: "Da ministro mi impegno a tornare con la ruspa per fare pulizia e a parlare con i residenti". Durante il sopralluogo, Salvini ha parlato con il comitato del quartiere e ha promesso di ricontattarlo per conoscere le criticità. 

In questura a Roma investigatori ascoltano i testimoni
In questura gli investigatori che indagano sulla morte di Desirée stanno ascoltando alcuni testimoni. Si tratta di persone, italiani, che erano nel palazzo abbandonato di via dei Lucani il giorno della morte della 16ennee i giorni precedenti. In questura anche il magistrato che coordina le indagini. Secondo le prime ricostruzioni la ragazza era da due giorni nello stabile di via de Lucani, un ritrovo di senza fissa dimora e spaccio, e si sta cercando di capire se ci fosse andata da sola in quel palazzo fatiscente, un luogo che già aveva in passato frequentato.

Sul corpo nessun segno di percosse o ferite
L'autopsia ha dato le prime parziali indicazioni: ci sono segni evidenti di un rapporto sessuale, e l'analisi tecnica delle tracce ritrovate stabilirà se di uno o più persone; non ci sono segni di una morte frutto di violenza, percosse o ferite. Si attende il risultato dell'esame tossicologico per accertare la presenza e la quantità di sostanze stupefacenti ma l'ipotesi investigativa è che la morte sia dovuta ad overdose. E la ragazza potrebbe essere stata abusata quando non era cosciente. Per questo l'indagine degli investigatori procede per violenza sessuale. Il corpo di Desirée è stato trovato la notte del 19 ottobre, alle 4.18 la segnalazione al 118 e l'allerta alla sala operativa della questura. Quando i medici sono arrivati la ragazza era già senza vita.

L'ultima telefonata di Desirée alla nonna: "Ho perso il bus"
"Ho perso l'autobus, resto a Roma da un'amica". Queste le ultime parole che Desirée ha detto alla nonna materna in una telefonata il 17 ottobre scorso prima di sparire ed essere trovata morta la mattina del 19 ottobre  in uno stabile abbandonato di San Lorenzo. A rivelarlo l'avvocato della famiglia della ragazza, Valerio Masci. La ragazza viveva con la madre e la nonna, e una sorella più piccola, a Cisterna di Latina.



 "Stuprata e ammazzata a 16 anni. Avrà giustizia, lo prometto: le bestie assassine (di qualunque
nazionalita') marciranno in galera. E che schifo quei 4 idioti dei centri sociali che dimostrano di preferire caos a ordine, spacciatori a poliziotti. Un fiore e giustizia, per Desirée". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter. 


 Comitato per la sicurezza. In arrivo oltre 250 tra poliziotti e carabinieri
Intanto, secondo fonti del Viminale, per i prossimi mesi, a Roma e provincia, sono previsti 154 poliziotti in più. Per quanto riguarda i carabinieri è stato programmato l'arrivo di 100 unità entro novembre. Questo il primo risultato dopo la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in prefettura a Roma. 

Salvini poi torna a San Lorenzo: a Roma 90 palazzi occupati
Il ministro dell'Interno è poi tornato a San Lorenzo a deporre una rosa davanti all'edificio fatiscente dove è morta la 16enne di Cisterna di Latina. Sentiamo le sue parole. 

 
Condividi