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MONDO

Vicenda singolare

​Romania, dichiarato morto non riesce a ristabilire la verità per vizio di procedura

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Brutta avventura per un cittadino romeno, il 63enne Constantin Reliu, del distretto Vaslui. L’uomo era partito per la Turchia nel 1992 in cerca di lavoro. A causa di problemi in famiglia ha interrotto i rapporti con la parentela. Nel 2013 sua moglie presenta la denuncia della scomparsa del marito, chiedendo di dichiararlo morto in assenza di una qualsiasi comunicazione da parte sua. Il tribunale emette la sentenza, dichiarando morto l’uomo.

Intanto a Constantin Reliu scade il passaporto e viene espulso dalla Turchia. Arrivando a casa scopre di essere morto e presenta appello, chiedendo di ristabilire la verità e di riavere indietro la sua identità. Ma il tribunale rigetta la causa per scadenza dei termini d’appello fissati in un periodo di 2 anni. 

Ora l’uomo, senza i documenti, non può espatriare in Turchia, ma non può nemmeno cercare un impiego in Romania poiché per lo Stato non esiste più.
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