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ITALIA

20 anni dopo

Una rosa di nome Ilaria

"La natura può renderci eterni". Con una rosa bianca Davide Dalla Libera ricorda il lavoro, la passione e il sacrificio di Ilaria Alpi. Il giovane rosaista padovano ha ottenuto, attraverso incroci, una rosa dal profumo unico che verrà presentata ufficialmente il 19 maggio all'orto botanico di Roma. Per non dimenticare la giornalista Rai uccisa 20 anni fa in Somalia

La rosa dal nome Ilaria Alpi
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di Carlotta Macerollo "E' stata un'ispirazione: nel 2011 stavo aprendo la mia attività e guardando su internet mi sono imbattuto nel sito dell'associazione Ilaria Alpi", racconta Davide Dalla Libera, giovane vivaista 28enne di Padova. "Mi è subito tornata in mente la storia dei due omicidi avvenuti in Somalia. Quel caso mi era rimasto impresso: così ho scritto una lettera all'associazione chiedendo se potevo chiamare una rosa "Ilaria Alpi".

Una rosa bianca che si tinge di rosa quando appassisce
"E' una rosa da giardino, bianca, e si tinge di rosa prima di appassire: il bianco incarna la purezza e il rosa la femminilità. E' profumatissima. Quando parlai con Luciana, la mamma di Ilaria, mi disse che a Ilaria piacevano molto le rose, soprattutto quelle bianche".

19 maggio all'orto botanico di Roma
"Per ottenere questa rosa ho fatto degli incroci, incroci che durano tanto, anche 6 o 7 anni", ha spiegato Dalla Libera. E' la prima volta che la rosa "Ilaria Alpi" viene messa in uno spazio pubblico: il 19 maggio infatti verrà presentata all'orto botanico di Roma e poi tutti potranno vederla.

"La natura rende eterno"
"Quando l'uomo non ha più nulla da dire, non ha più parole, parla la natura - spiega - La natura può rendere eterno ciò che l'uomo non potrà mai fare, né essere: una volta ottenuta, la rosa non appartiene più a noi ma a tutti coloro che la vedranno e che ne assaporeranno il profumo".
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