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Rugby: Sei Nazioni, ultima giornata

Italia travolta in Scozia 29-0: quinto ko in cinque partite

Azzurri spenti a Murrayfield. Incassano quattro mete dai padroni di casa e falliscono due calci con Canna. Ancora una partecipazione senza neanche una vittoria

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di Nicola Iannello Cucchiaio di legno e whitewash. Naufraga anche in Scozia l’Italrugby, nell’ultima giornata di un Sei Nazioni da dimenticare, che porta ai nostri colori l’ultimo posto senza vittorie nel torneo continentale più importante della palla ovale. Nello stadio di Murrayfield, a Edimburgo, piove in tutti i sensi: finisce 29-0 per i padroni di casa. I ragazzi del ct O’Shea hanno chiuso nel peggiore dei modi, offrendo davvero poca resistenza agli highlander. Dalla prima partecipazione nel 2000, gli azzurri hanno collezionato dodici cucchiai di legno e sette imbiancate.
 
Subito in avvio l’Italia subisce il calcio di Hogg, fallendo il pareggio con Canna. La meta di Russell, che si incarica anche della trasformazione, porta la Scozia sul 10-0, anche perché Canna sbaglia un altro calcio. Prima dell’intervallo, Scott schiaccia oltre la nostra linea: la mancata trasformazione chiude il primo tempo sul 15-0.
 
Nella ripresa gli azzurri non riescono a cambiare ritmo. Peraltro, la ripresa è sempre stato il loro punto debole in questa edizione del Sei Nazioni. Gli uomini di O’Shea non riescono neppure ad approfittare dei 10’ in superiorità numerica, per il cartellino giallo a Barclay. A parità ristabilita, vanno in meta Visser e Seymour, con le trasformazioni fa il 29-0 definitivo.
 
“Sono molto deluso – ha detto a caldo O’Shea, al suo primo Sei Nazioni sulla panchina azzurra –. In Italia c’è un buon potenziale, ma quando non si fa una meta e neanche un calcio è difficile trovare l’energia in partita".
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