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TECH

Google regala archiviazione gratis per chi fa i controlli di sicurezza

Safer Internet Day: fai la tua parte, conviene a tutti

'Play your part for a better Internet',  fai la tua parte per rendere internet migliore, è lo slogan del Safer Internet Day 2016, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea che, giunta alla sua XIII edizione, si svolge in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo. Un europeo su quattro ha avuto problemi, gli italiani più della media Ue. La raccomandazione principale riguarda la gestione della password. A Roma iniziative con studenti e il ministro Giannini.

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Virus, dati personali rubati, immagini hard o inadatte capitate sotto gli occhi dei bambini, ma anche frodi con perdite
finanziarie online. Almeno un europeo su quattro si è trovato di fronte a uno di questi problemi lo scorso anno, con la
conseguenza di veder limitare, per paura di problemi, l'uso di servizi online come l'ecommerce o la banca online.

Gli italiani, poi, hanno avuto piu' 'incidenti' rispetto alla media Ue, ma negli ultimi cinque anni hanno visto dimezzare gli attacchi dei virus informatici, in base ai dati Eurostat resi pubblici in occasione della giornata europea per
la sicurezza su internet, il "Safer internet day". 

Promossi e bocciati in sicurezza
I Paesi dove i cittadini hanno avuto meno problemi di sicurezza internet nel 2015 sono la Repubblica ceca (10%),
l'Olanda (11%), la Slovacchia (13%) e l'Irlanda (14%). Ad avere più problemi, invece, i croati (42%), gli ungheresi (39%), i portoghesi (36%), i maltesi (34%) e i francesi (33%).

L'Italia, con il 28%, si situa allo stesso livello di Svezia ed Estonia, verso la metà bassa della classifica. L'italia ha però registrato uno dei miglioramenti più significativi nella lotta ai virus informatici: nel 2010 quasi un italiano su due (45%) aveva avuto problemi, cinque anni dopo meno di un quarto (24%). Resta leggermente al di sopra della media Ue, che è al 21%, che però è diminuita decisamente in modo più lento (era al 31% cinque anni fa). 

La scuola fa la sua parte
La scuola è pronta a schierare migliaia di insegnanti per disciplinare l'uso del web da parte dei ragazzi. "Il piano nazionale della scuola digitale non è uno strumento in più ma un luogo dove animatori digitali, gli insegnanti, sono pronti a  mettersi in gioco e  a capire le potenzialità e i rischi che si corrono in rete" ha detto il ministro dell'istruzione Stefania Giannini nel corso del suo intervento al convegno "Sicurezza della rete e Internet governance: il ruolo delle istituzioni e della società civile nella protezione dei bambini degli adolescenti" organizzato da Telefono Azzurro in occasione del Safer Internet Day. 

Francesca Chiocchetti, Public Affairs Manager di Samsung Electronics, è intervenuta all’evento a Roma con il ministro Giannini per celebrare il Safer internet Day 2016. “Il cyber-bullismo è un fenomeno allarmante anche in Italia, dove circa 1 adolescente su 3 dichiara di esserne stato vittima", ha detto Ciocchetti. "In questo senso è fondamentale la collaborazione tra aziende e istituzioni al fine di sviluppare progetti efficaci con un unico, importante obiettivo: difendere i nostri ragazzi dai pericoli di un uso non consapevole di Internet e delle nuove tecnologie. Anche Samsung, nello specifico, è in prima linea per combattere il bullismo online": l'azienda collabora con il Miur, in qualità di membri dell’Advisory Board del Safer Internet Center, per offrire supporto in termini di formazione e di fornitura di tecnologie mobili "ed è tra i promotori, in collaborazione con il Moige e con il patrocinio della Polizia di Stato, dell’iniziativa #OFF4aDAY, che ci ha visto intercettare oltre 1600 richieste d'aiuto da parte di vittime di cyberbullismo”, ha concluso la manager. 

Cyberbullismo in testa
Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno dato vita ad un’iniziativa che ha coinvolto oltre 1000 studenti di 21 scuole italiane – distribuite in tutte le 20 regioni – nella realizzazione di un Manifesto per la sicurezza su Internet “dai giovani per i giovani”.

Il progetto, accompagnato da un viaggio virtuale tra le scuole che ne ha monitorato i progressi, ha evidenziato una grande attenzione degli studenti per le problematiche legate alla sicurezza della navigazione su internet, tema che li riguarda molto da vicino nelle sue tante sfaccettature. I team di lavoro si sono focalizzati principalmente sugli aspetti legati all’utilizzo dei social network, all’uso sicuro dello smartphone, al cyber bullismo e alla pedofilia online, ambiti ritenuti a più alto rischio per i propri coetanei.
 
Il cyberbullismo, in particolare, è risultato il tema più dibattuto da tutti i gruppi di lavoro. Una focalizzazione che rispecchia l’allarme lanciato dagli ultimi dati Istat sul bullismo che viaggia online, che hanno evidenziato come il fenomeno riguardi principalmente gli adolescenti tra i 14 e i 17 anni, con un 5,9% dei ragazzi che usano cellulare e Internet che si dichiara vittima di azioni vessatorie tramite sms, mail, chat o social network. Due ragazzi su tre, senza considerare chi non denuncia, ritengono inoltre che il cyberbullismo sia un fenomeno in crescita.

Google regala cloud
In occasione del Safer Internet Day, chiunque effettuerà il controllo sicurezza entro l’11 febbraio avrà 2GB di spazio di archiviazione gratuito su Google Drive, utilizzabile per Drive, Gmail o Foto. E' questa l'iniziativa di Mountain View per cercare di aumentare la consapevolezza degli utenti internet verso la sicurezza.
 
Il controllo di sicurezza di Google consiste in una verifica delle principali impostazioni di protezione dell'account Gmail. E la prima garanzia di sicurezza dell’account, lo ricorda Big G, resta comunque la password. Sembra che le persone vi stiano prestando maggiore attenzione: dal 2004 ad oggi le ricerche sul motore di ricerca su ‘come cambiare password’ sono in costante crescita. Alcuni buoni consigli a riguardo non sono mai troppi.

Password in prima linea 
Le password sono la prima linea di difesa contro i criminali informatici. È quindi fondamentale scegliere password sicure, diverse per ogni account e aggiornate regolarmente.  Non utilizzare quindi le fatidiche '123456' o 'password' e non usare informazioni pubbliche come il proprio numero di telefono, data di nascita o il nome del cane/gatto.

E' raccomandabile utilizzare la verifica in due passaggi, che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza all'account: per penetrare in un account che ha la verifica in due passaggi, i malintenzionati non dovranno solo conoscere nome utente e password, ma dovranno anche avere tra le mani il telefono dell'utente.
   
Non ti dimenticar di me
Le persone dimenticano e perdono con sempre maggior frequenza il loro telefono: conviene attivare i servizi per localizzarli e, per scongiurare intrusioni, bloccare il dispositivo da remoto. E' importante non lasciare il telefono incustodito in modo che altri possano avere accesso ai dati sul telefono o tablet; è oppotuno bloccarli con una password o pin.
   
Attenzione ai bimbi
Se i bambini utilizzano i dispositivi degli aduti, è buona norma attivare i filtri automatici di navigazione. Non tutti lo sanno, ma Google ha il filtro SafeSearch che impedisce la visualizzazione di immagini inappropriate o esplicite nei risultati del motore di ricerca. 
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