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POLITICA

Fumata nera al vertice tecnico

Salta l'intesa nella maggioranza sulla legge elettorale

Brescia: domani presenterò un testo con la mia sola firma. La proposta verterà su un sistema "proporzionale, con soglia di sbarramento alta e la possibilità di un diritto di tribuna"

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Niente accordo nella maggioranza sulla legge elettorale. Lo ha annunciato al termine di una riunione il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia. Poi Brescia ha affermato che sarà lui "a prendere una iniziativa istituzionale" presentando domani un testo con la sola propria firma. 

Il nuovo vertice 'tecnico' di maggioranza  è durato circa due ore prima di concludersi  con un nulla di fatto. Tanto che, assodata la mancanza di un'intesa interna ai giallorossi, l'iniziativa di depositare un testo di riforma elettorale viene assunta direttamente dal presidente della commissione Affari costituzionali. "Alla fine di svariate riunioni non abbiamo raggiunto un accordo per depositare una proposta di legge a firma di tutta la maggioranza. Quindi, ho deciso di assumere io l'iniziativa istituzionale e preparerò un testo per depositarlo già domani come presidente della commissione, così da offrire al dibattito parlamentare un punto di partenza".

La proposta di Brescia, spiega lo stesso presidente della commissione, verterà su un sistema "proporzionale, con soglia di sbarramento alta e la possibilità di un diritto di tribuna". "Al termine degli incontri svolti nelle ultime settimane dai gruppi di maggioranza, anche con i gruppi di opposizione, ritengo di essere nelle condizioni, dato il mio ruolo istituzionale, di offrire alla discussione parlamentare una proposta di riforma elettorale che preveda l'eliminazione dei collegi uninominali, un sistema proporzionale con soglia di sbarramento nazionale al 5% e un diritto di tribuna. Il testo sarà depositato domani stesso per renderne possibile l'incardinamento già lunedì prossimo"
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