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POLITICA

"Toglierò spesometri, redditometri, accertamenti fiscali"

Salvini: centrodestra avanti 10 punti, ci mancano 15 parlamentari

Il leader della Lega ha ribadito il "no" a qualsiasi accordo fuori dalla coalizione: "il perimetro lo abbiamo stabilito prima del voto e quello resta. Nessun accordo all'esterno della nostra coalizione"

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"Il centrodestra è avanti di dieci punti sia rispetto al centrosinistra sia rispetto ai cinque stelle. Quindi c'è una sola coalizione che può governare il Paese. Manca l'ultimo passo, una manciata, cinque senatori e dieci deputati, per fare la differenza". Questo uno dei passaggi del discorso di Matteo Salvini a Campobasso, dove ha partecipato ad un incontro elettorale. "Dopo il 4 di marzo - ha spiegato - tornerò da presidente del Consiglio per raccontarvi quello che faremo al
governo. I patti sono chiari: chi ha un voto in più all'interno della coalizione indica il presidente del Consiglio. Berlusconi fa bene a pensare a qualcuno, ma se la Lega avrà più voti, il premier sarò io". Salvini ha ribadito il "no" a qualsiasi accordo fuori dalla coalizione: "il perimetro lo abbiamo stabilito prima del voto e quello resta.Nessun accordo all'esterno della nostra coalizione".

Il leader della Lega poi spiega cosa vuole fare se dovesse andare al governo:  "Il mio obiettivo è che lo Stato incassi di meno e che i cittadini abbiano più soldi in tasca per tornare a lavorare, a sorridere, a comprare e a pagare le tasse. Non occorre la laurea alla Bocconi per capire che se il Paese è fermo la gente perde il lavoro. A parte il fatto che se tutti i laureati alla Bocconi sono come Monti...". 

"Sono in grado di prendermi un impegno a costo zero: lasciare lavorare chi vuole lavorare: partite iva, artigiani, commercianti togliendo spesometri, redditometri, accertamenti, studi di settore, fatture emesse, fatture incassate" ha detto ancora il leader della Lega. "A volte - ha aggiunto Salvini - ho il sospetto che in Italia si viva in uno Stato di polizia fiscale, dove se ti arriva il controllo dell'agenzia delle entrate sei rovinato, anche se hai la contabilità migliore del mondo. Ho toccato con mano - ha proseguito - che se decidono di prenderti di mira non lasciano la tua azienda senza averti lasciato con una cartella una multa da trenta-quaranta-cinquantamila euro. Questo non è controllo fiscale, è estorsione. Andassero a controllare le aziende e i negozi gestiti degli stranieri che cambiano nome e ragione sociale senza pagare le tasse, invece di andare dal panettiere o dall'avvocato.

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