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ITALIA

Campidoglio

Sampietrini di piazza Venezia in vendita? L'ipotesi scatena la polemica politica

Secondo la stampa romana la giunta Marino starebbe pensando a un progetto per sostituire i tipici blocchetti di pietra lavica con l'asfalto. Una scelta per contrastare traffico e inquinamento acustico

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I sampietrini di piazza Venezia potrebbero andare in pensione. Sarebbe infatti questa l’idea della giunta Marino che sarebbe pronta a mettere in vendita i blocchetti in pietra lavica che ricoprono i 170mila metri quadrati della piazza per sostituirli con asfalto realizzato con copertoni riciclati, non sdrucciolevole, fonoassorbente. Secondo alcuni giornali romani, infatti, il primo cittadino vorrebbe riprendere un progetto preso in considerazione anche dal suo predecessore Gianni Alemanno. Nessuna conferma ufficiale ancora da parte del Campidoglio, ma solo alcune informazioni sull’ipotesi di sostituire i tipici sampietrini nelle zone più trafficate del centro storico.

Dunque un’idea che non riguarda alcuni luoghi particolarmente celebri di Roma: piazza Navona, il Pantheon o i Fori Imperiali. Il costo dell’operazione sarebbe coperto proprio dalla vendita dei sampietrini, che avrebbero un mercato come souvenir o speciale tipo di pavimentazione da rivalorizzare, utilizzata per le strade della Capitale fin dal diciottesimo secolo.

"L'ipotesi di sostituire i sampietrini con l'asfalto a piazza Venezia è un attacco al cuore di Roma. Un attacco a 360 gradi, dal valore artistico e storico dei sampietrini a quello economico visto che si parla di una vendita alla ditta incaricata di effettuare l'intervento". Lo afferma Gianni Sammarco del Nuovo centrodestra. Prevedibili le polemiche politiche che scaturiranno dall’eventuale decisione ufficiale.
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