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SALUTE

Sanità, Franco Locatelli presidente del Consiglio superiore di sanità

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È Franco Locatelli oncoematologo del Bambino Gesù di Roma, classe 1960, il nuovo presidente del Consiglio superiore di sanità (Css). È quanto deciso nella riunione di insediamento del Css in corso al Ministero della Salute.

Paolo Vineis e Paola Di Giulio sono i due neonominati vicepresidenti del Css. Vineis è professore ordinario di epidemiologia all'Imperial college di Londra, nato ad Alba nel 1951. Di Giulio, nata a Brindisi nel 1955, invece, è professore associato in Scienze infermieristiche a Torino.

Grillo: auguri a Locatelli e nuovo Css  
"Auguri a Franco Locatelli eletto Presidente del #CSS e a tutti buon lavoro. È l'inizio di una felice collaborazione di cui il Paese ha bisogno!". Lo twitta il ministro della Salute, Giulia Grillo, all'insediamento del nuovo Consiglio superiore di sanità.



In questa recente intervista con Gerardo D'Amico, Locatelli affrontava il tema della ricerca sui tumori che colpiscono i bambini.




Il team del Bambino Gesù di Locatelli ha salvato il piccolo Alex
Il suo nome è intrecciato alla storia del piccolo Alex, Alessandro Maria Montresor, salvato al Bambino Gesù di Roma con un trapianto di midollo d'avanguardia contro una malattia rara. Franco Locatelli, direttore Oncoematologia dell'ospedale pediatrico del Vaticano, e da oggi è il nuovo presidente del Consiglio superiore di sanità (Css). Nato a Bergamo 59 anni fa, dallo scorso novembre è ordinario di Pediatria all'Università Sapienza di Roma dopo aver coperto per oltre 10 anni lo stesso ruolo all'Università di Pavia. E' autore di più di 500 articoli pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali.

Dopo la vicenda del piccolo Alex, lo scienziato è stato ribattezzato dai suoi amici e concittadini 'l'angelo bergamasco che salva ibambini'. Il medico è anche un grande tifoso dell'Atalanta. "La storia di Alex ha creato una sensibilità che ha aumentato la culturasolidaristica di questo Paese, e dobbiamo di questo essere grati alla famiglia Montresor", affermava Locatelli durante la conferenza post trapianto. Il nuovo presidente del Css si è laureato nel 1985 a Pavia con 110 e lode in Medicina e Chirurgia. Successivamente, si è specializzato in pediatria ed ematologia; è stato 'Honorary Clinica Visitor' presso l'Hammersmith Hospital di Londra dove ha studiato le tecniche di trapianto del midollo osseo.

Il trapianto emopoietico da genitore con rimozione dei linfociti alpha/beta, eseguito all'ospedale pediatrico sul piccolo Alex affetto da una rara malattia (la linfoistiocitosi emofagocitica), è stato messo a punto proprio dall'équipe di ricercatori guidati da Locatelli. La procedura viene utilizzata per il trattamento di pazienti pediatrici affetti sia da emopatie maligne (ad esempio le leucemie) che da altre patologie congenite non tumorali (come le immunodeficienze primitive e le talassemie).

Sempre il team di Locatelli lo scorso anno ha testato una terapia Car-T, una tecnica di manipolazione delle cellule del sistema immunitario del paziente, per curare i bambini con la leucemia. I medici e i ricercatori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù l'hanno somministrata a un bambino di 4 anni, affetto da leucemia linfoblastica acuta, refrattario alle terapie convenzionali. Si è trattato del primo piccolo paziente italiano curato con questo approccio rivoluzionario all'interno di uno studio accademico (e non industriale), promosso da ministero della Salute, Regione Lazio e Associazione italiana ricerca contro il cancro (Airc).
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