ITALIA

Sabato altra manifestazione promossa da Eurostop

Sciopero generale Cobas e Usb, disagi nei settori trasporti e istruzione: disordini a Roma

A Venezia precettati dipendenti Actv. Nella capitale scontri vicino al ministero dell'istruzione

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Oggi in tutta Italia, funzionamento a singhiozzo per bus, metro, tram ma anche aerei, treni, scuole e servizi per lo sciopero generale di tutte le categorie e i comparti pubblici e privati indetto dai sindacati di base. In oltre 40 città mobilitazioni, cortei e presidi.

Milano, Trenord: per treni fascia garanzia 
Lo sciopero dei sindacati di base ha avuto effetto su parte del trasporto ferroviario di Milano. L'azienda Trenord ha comunicato che i treni fino alle 18 non sono arrivati o partiti dalla stazione Cadorna. In seguito (ore 18-21) la seconda fascia di garanzia per i viaggiatori. Nonostante lo sciopero generale dei trasporti pubblici indetto dall'Usb, il servizio a Milano è regolare. Lo ha fatto sapere Atm. "Il servizio - si legge in une nostra dell'azienda dei trasporti milanese - su M1, M2, M3 e M5 e sulle linee di superficie prosegue regolarmente".

Roma, scontri al Miur
Si è fermato anche il mondo della scuola. A Roma cordone di agenti e di blindati della Polizia in viale Trastevere, nell'area antistante al Ministero dell'istruzione, ha respinto con delle cariche i manifestanti che tentavano di oltrepassarlo per sfilare in corteo verso il Parlamento. Sono in corso le indagini da parte degli agenti della Digos per cercare di identificare i manifestanti che questa mattina hanno tentato di forzare il cordone di contenimento delle forze dell'ordine per raggiungere con corteo non autorizzato piazza Montecitorio. Due al momento le persone denunciate per corteo non autorizzato, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre si sta valutando se ricorrano gli estremi per procedere all'arresto differito. Durante i fatti sono rimasti feriti due agenti, con prognosi di 8 e 40 giorni, e due manifestanti, che hanno riportato alcune contusioni.

Cobas: notevole successo
Lo sciopero generale di oggi ha avuto "notevole successo". Lo sostiene il portavoce nazionale dei Cobas Piero Bernocchi, secondo cui nelle principali città sono stati "bloccati i trasporti" e nella scuola ha aderito il 25% dei lavoratori e lavoratrici. "Buoni risultati - prosegue - anche nella sanità, pubblico impiego, telecomunicazioni, lavoro privato"; "decine di migliaia di persone sono scese in piazza contro le politiche economiche e sociali del governo e la sua finanziaria", con "partecipazioni rilevanti soprattutto a Roma, Milano, Firenze, Bologna, Palermo, Venezia, Livorno, Genova, Padova, Pescara e Bari".

Bernocchi denuncia poi "l'ignobile aggressione poliziesca al ministero dell'Istruzione contro docenti e Ata"; "due militanti dei Cobas sono rimasti feriti seriamente e ricoverati in osservazione" e una dozzina di manifestanti sono rimasti contusi. Il comportamento della questura e della polizia, afferma Bernocchi, "la prendiamo per quel che è, una dichiarazione di guerra nei confronti dei lavoratori/trici della scuola che non resterà senza conseguenze".

Gli scioperanti nella scuola hanno chiesto aumenti che recuperino almeno il 20% di salario perso nell'ultimo decennio, l'immediata assunzione dei vincitori del concorso, degli abilitati e dei precari con tre anni di servizio su tutti i posti disponibili in organico, il potenziamento degli organici Ata, le immissioni in ruolo sui posti vacanti e il ripristino delle supplenze temporanee. Più in generale, i lavoratori e la lavoratrici di tutte le categorie hanno protestato contro le politiche fiscali e previdenziali del governo e l'innalzamento dell'età pensionabile, l'austerità, la precarietà dilagante del lavoro, i sotto-salari e la piaga delle esternalizzazioni, dei tagli e degli appalti nei servizi pubblici, le privatizzazioni delle strutture pubbliche e dei beni comuni. Hanno chiesto i contratti nel pubblico impiego, la copertura delle carenze di organico nelle strutture e nei servizi pubblici, il ripristino della tutela contro i licenziamenti illegittimi cancellata dal Jobs Act; e infine il diritto di assemblea per tutti i sindacati e una scheda nazionale alle elezioni Rsu per misurare la rappresentatività nei vari comparti, difendendo il diritto di sciopero contro tutti i tentativi di annullarlo o ridurlo ulteriormente". 

USB: sciopero riuscito
Sciopero generale riuscito. Lo sostiene l'Unione sindacale di base secondo cui vi è stata "alta percentuale di adesione in tutti i comparti, sia del pubblico che del privato, altissima in alcuni storici settori, con punte superiori al 90% nei trasporti". L'Usb ricorda che quello di oggi non è stato solo lo sciopero del trasporto pubblico locale: "lo dimostrano le tante e partecipate manifestazioni - cortei, presidi e assemblee - che si sono tenute in tutta Italia, da Bologna a Firenze, da Palermo a Torino, da Milano a Roma, da Venezia a Pisa, da Napoli a tante altre città, nonostante le provocazioni dell'ultimo minuto, come la precettazione a 20 minuti per i vaporetti veneziani o i divieti romani secondo la dottrina Minniti della nuova repressione". Domani l'Unione sindacale di base tornerà in piazza per la manifestazione nazionale di Eurostop che si terrà a Roma.

Sciopero a Roma, Ama: solo 0.8% di adesioni. Atac: 27%
L'Ama SpA comunica che nei primi due turni di lavoro (mattina e pomeriggio), a Roma, si sono registrate complessivamente 69 adesioni (0,8%). "L'incidenza sull'erogazione complessiva dei servizi aziendali è stata pertanto di fatto nulla", conclude l'Ama. L'adesione del personale Atac allo sciopero del trasporto pubblico a Roma, rilevata alle 15, è stata del 26,8%. Lo rende noto Roma Servizi per la Mobilità. "Alle 17 di oggi ha aderito allo sciopero il 12% del totale dei dipendenti in servizio nella fasce orarie interessate dall'agitazione". Lo comunica, in una nota, Cotral. "Nel rispetto della fascia di garanzia - spiega una nota dell'azienda - il servizio sarà regolare fino alle 20. Ulteriori disagi e/o soppressioni potranno verificarsi dalle 20 a fine servizio".

Alta adesione a Bologna
Adesione consistente, a Bologna, da parte degli autisti degli autobus del trasporto pubblico locale allo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto da alcune sigle sindacali di base. A quanto appreso, in mattinata, la percentuale dell'adesione si è attestata al 70%-75% determinando una circolazione del 30%-35% dei mezzi nell'area del capoluogo emiliano. Sul fronte ferroviario, sempre in mattinata, regolare il transito delle Frecce di Trenitalia mentre per quanto riguarda i treni regionali, è circolato oltre l'80% dei convogli. Quanto all'ambito sanitario, all'Ausl lo sciopero interessa i lavoratori dell'area del comparto e della dirigenza amministrativa, sanitaria medica e veterinaria, tecnica e professionale. L'Azienda garantisce, oltre alle urgenze, parte dell'attività programmata. Assicurati i livelli minimi di attività previsti dall'accordo sindacale in caso di sciopero.

Venezia, prefetto decreta precettazione
Disagi nei trasporti pubblici a Venezia, particolarmente sentiti nel settore della navigazione e nei collegamenti con le isole lagunari, a causa dello sciopero generale. Per lenire i problemi, il prefetto di Venezia ha firmato un decreto di precettazione per i dipendenti della società di trasporto veneziana, l'Actv, come si legge nel sito della società. "L'Azienda - è detto ancora - conta di poter ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di servizi minimi garantiti in caso di sciopero di 24 ore".

Lo sciopero dei dipendenti dell'Actv ha colpito maggiormente il trasporto marittimo lagunare attestato al 60%, mentre  stato quasi nullo quello terrestre fermatosi al 3%. L'azienda, in una nota, si è scusata per i disagi con gli utenti e sottolineato che "ha deciso di rivolgersi alla Prefettura, ottenendo un ordine di precettazione del personale per ristabilire al più presto la normalità dei servizi. Decisione che, spiega l'Actv, "si è resa necessaria per l'inaspettata adesione allo sciopero da parte del personale di navigazione, con impatto significativo sui servizi alla clientela".  La prefettura evidenzia infatti di aver voluto precettare il personale Actv perché sussisteva "un possibile e concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, a causa del blocco totale del servizio di navigazione" che avrebbe portato a "situazioni di congestione e di disservizi in una giornata interessata da un notevole afflusso di turisti e pendolari".

L'azienda, ha rilevato, infine, che nei precedenti scioperi indetti da Usb di non avere mai adottato "la previsione dei servizi minimi (che comportano una riduzione certa delle corse di linea) e mai ha rilevato a posteriori impatti sui servizi erogati e quindi sui cittadini". Sulla base di queste esperienze, l'Actv "anche questa volta ha ritenuto di adottare lo stesso comportamento del passato, in virtù anche del fatto che su  circa 2.600 dipendenti solo 3 risultano iscritti alla sigla che ha dichiarato lo sciopero".

A Firenze corteo e uova contro McDonald's
È terminata intorno alle 13.30 la manifestazione a Firenze di Usb, Cobas, e Unicobas nell'ambito dello sciopero generale nazionale proclamato dai sindacati di base: il corteo, partito alle 10.30 da piazza Indipendenza, ha sfilato per il centro ed  arrivato in piazza Santissima Annunziata, dove hanno preso la parola lavoratori ed esponenti dei sindacati. Al corteo hanno partecipato anche gruppi di studenti. La manifestazione si  svolta senza problemi, eccezion fatta per un lancio di 3-4 uova con vernice rossa contro il McDonald's di via Cavour. Gli organizzatori si sono detti soddisfatti della partecipazione al corteo di Firenze, una delle manifestazioni previste per oggi in Toscana insieme ad altre analoghe a Pisa, Livorno e Piombino. Non sono ancora stati comunicati dati sull'adesione allo sciopero nei vari settori del pubblico e del privato.
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