Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/senato-concede-fiducia-governo-conte-II-b98bd089-ae66-4713-8adc-e4a3990cbb85.html | rainews/live/ | true
POLITICA

A Palazzo Madama 169 voti in favore del nuovo esecutivo

Il Senato concede la fiducia al governo Conte II

Lunedì il governo giallo-rosso aveva incassato la fiducia a Montecitorio con 343 Sì e 263 No

Condividi
Il Senato ha votato la fiducia al Governo Conte II. Sì 169, i contrari 133 e 5 astenuti. Hanno votato a favore della fiducia M5s, Pd e Leu. Al di fuori del perimetro della maggioranza di governo, hanno votato a favore della fiducia, tra gli altri, tre senatori a vita (Monti, Cattaneo e Segre), due senatori del Maie, alcuni senatori ex M5s ora iscritti al Misto, alcuni senatori del gruppo Autonomie (altri si sono astenuti). Si sono astenuti in dissenso dai rispettivi gruppi il Pd Matteo Richetti e il pentastellato Gianluigi Paragone. Hanno votato contro Lega, FdI, Forza Italia. 

In tutto, alla maggioranza giallorossa, in base alle previsioni fatte, sono mancati almeno due voti, quelli del pentastellato Ciampolillo, che non ha partecipato al voto, e dell'ex M5s De Bonis, anche lui assente al momento del voto di fiducia. Altre due assenze, che hanno fatto venir meno altri due voti alla maggioranza, erano invece date già per assodate, viene spiegato, in quanto 'giustificate' e dovute a problemi di salute. Si tratta della senatrice M5s Bogo Deledda e della dem Rojc.

Due voti in meno del Conte 1
Il governo 'Conte 2' fa leggermente peggio del 'Conte 1'. L'esecutivo sostenuto da M5s, Pd e Leu incassa la fiducia del Senato con due voti in meno. Il governo 'Conte 1', l'esecutivo sostenuto dalla maggioranza gialloverde M5s-Lega, il 5 giugno 2018 aveva incassato la sua prima fiducia al Senato con 171 voti a favore, 117 contrari, 25 astenuti.

Conte abbraccia Bonafede, applausi da maggioranza
Un applauso dei senatori della maggioranza e un abbraccio con il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, seduto accanto a lui: così il premier Giuseppe Conte ha accolto il voto di fiducia al suo governo, subito dopo la proclamazione dell'esito da parte della presidente Casellati. In Aula in quel momento non c'era il ministro degli esteri Luigi Di Maio, che precedentemente era seduto vicino al premier.



Conte: un nuovo inizio per l'Italia
"Il Parlamento ha votato la fiducia al Governo. Un nuovo inizio per l'Italia, una stagione riformatrice di rilancio e speranza. Costituzione e rispetto delle Istituzioni la nostra bussola, gli interessi degli italiani il nostro obiettivo. Al lavoro con coraggio e determinazione". Così il presidente del consiglio Giuseppe Conte commenta su Twitter il voto di fiducia al Senato.

Conte: sottosegretari giovedì? Il prima possibile
"Dobbiamo fare il prima possibile". Lo dice il premier Giuseppe Conte a chi gli chiede se la nomina dei sottosegretari arriverà nel consiglio dei ministri in programma giovedì.

"Trattativa con Ue? La manovra si fa in Italia
"La manovra si fa in Italia". Così risponde il presidente del consiglio Conte, lasciando il Senato, a chi gli domanda se la sua visita di domani a Bruxelles serva ad avviare la trattativa con l'Ue sulla prossima legge di bilancio. Conte, domani alle 10.30 incontrerà la Presidente eletta della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Alle 11.30 il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk. Alle 12.30 il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, alle 16.00 il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker,  e alle 16.45 il Presidente designato del Consiglio Europeo, Charles Michel.

Zingaretti: ora inizia la grande sfida
"Ora inizia la grande sfida: cambiamo insieme l'Italia #Senato #fiducialgoverno". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Di Maio: ero scettico sul Pd, stupito positivamente
"Sul Partito democratico ero uno dei più scettici, avevo parlato di andare il voto. Poi mi sono consultato con il movimento, anche con Grillo, l'abbiamo messo al voto, l'80% degli iscritti ha votato a favore del nuovo governo. Poi quando mi sono seduto al tavolo con il Pd mi ha stupito positivamente che eravamo d'accordo su temi come il salario minimo e i temi ambientali. Senza essere di destra e di sinistra, può iniziare un nuovo percorso". Lo ha detto Lluigi Di Maio.
 
Renzi: scelta giusta per Italia
"Ho votato 'Sì alla fiducia al nuovo Governo. In questo mese la politica italiana ha vissuto una tempesta incredibile. La scelta di Salvini di chiedere ''pieni poteri'' ed andare a elezioni ha segnato una svolta inspiegabile". Lo scrive Matteo Renzi su Facebook.

Fico: superata fase delicata, è punto di partenza
"Buon lavoro al presidente del Consiglio Conte e al nuovo governo che oggi ha ottenuto la fiducia del Parlamento. È un giorno significativo per la democrazia parlamentare. La Costituzione stabilisce principi e regole in modo chiaro anche per affrontare e risolvere le crisi di governo che possono emergere durante una legislatura. Sono questi principi e queste regole - baluardi preziosi per la democrazia e motori indispensabili del suo funzionamento - a dettare tempi e modi, a stabilire prerogative, il cui rispetto è garantito dal Capo dello Stato. Con il confronto tra le forze politiche e il voto espresso dalle Camere, il Parlamento ha superato una fase delicata e incerta, accordando la fiducia a un nuovo esecutivo. Questo non può essere un punto d'arrivo, ma un punto di partenza. L'obiettivo deve essere impegnarsi tenacemente al servizio del Paese tenendo sempre al centro gli interessi dei cittadini e il bene della comunità. Buon lavoro a tutti". Lo scrive il Presidente della Camera Roberto Fico.

Speranza: ora al lavoro per paese più giusto
Da questo momento abbiamo la fiducia delle due camere. È una responsabilità che sento profondamente. Ora al lavoro per costruire un paese più giusto, in cui nessuno resti indietro. #governodisvolta". Così via Twitter il ministro della salute, Roberto Speranza.

Il dibattito in Aula
Dopo aver incassato ieri il via libera della Camera, il secondo esecutivo targato Conte si è presentato oggi in Senato. Il dibattito in Aula, recepito il discorso del presidente del Consiglio a Montecitorio, è cominciato alle 10 ed è terminato alle 16. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha preso la parola in replica al dibattito generale sulla fiducia subito dopo alle 16, per circa 40 minuti, ed ha esordito facendo gli auguri alla senatrice Segre per il suo compleanno, applaudito da tutto l'emiciclo.

Il voto di fiducia è iniziato alle 18.10, terminate le dichiarazioni di voto. 

La replica di Conte
"Oggi la presidente Von Der Leyen riconosce all'Italia uno degli incarichi più importanti con la nomina di Paolo Gentiloni commissario agli affari economici, sarà un importante presidio per l'Italia, non per la singola maggioranza di turno", ha dichiarato Conte.

"Chi voleva pieni poteri considera nemico chi l'ha ostacolato", ha quindi detto il premier più volte interrotto da urla e cori. "Assegnare ad altri le proprie colpe è il percorso più lineare per essere deresponsabilizzati a vita, un modo certo, non il migliore, per salvare la propria leadership. Errare è umano, ma dare agli altri le proprie colpe è il modo migliore per conservare la leadership del proprio partito". Così il premier nella replica.

"Sostegno a agricoltura, costruzione e automotive"
"Dobbiamo difendere le nostre migliori pratiche agronomiche, culture sia tradizionali che biologiche, incentivare e sostenere le attività agricole con particolare riguardo ai giovani, incentivare anche i meccanismi cooperativi ma non quelli che si prestino ad abusi", ha detto il premier Conte. "Noi siamo fortemente determinare a incrementare la crescita economica del Paese, siamo consapevoli della debolezza della domanda interna. Dobbiamo intervenire nel settore delle costruzioni e dell'automotive che sono in crisi da anni", ha aggiunto. "Se i segni che provengono dalla Germania sono negativi, la cosa deve preoccupare anche noi".

"Manovra finalizzata a evitare aumento Iva"
"Vogliamo rendere il fisco amico delle imprese e dei cittadini. Siamo consapevoli che le risorse per una manovra economica immediata che ci impegnerà a contenere l'aumento dell'Iva scarseggeranno e quindi ci auguriamo di poter avere maggiori risorse anche a favore delle imprese" ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

“Immigrazione, no slogan porti aperti-porti chiusi”
"Chiedo a tutte le forze politiche e a tutti i cittadini di evitare di concentrarci ossessivamente sullo slogan 'porti aperti-porti chiusi'", ha detto in chiusura Conte. 



Le dichiarazioni di voto

Napolitano: assente per motivi salute, avrei votato sì

"Sono dispiaciuto che le mie attuali condizioni di salute non mi consentano oggi di prendere parte alla seduta del Senato sulla fiducia. Intendo però rendere noto il mio orientamento, come senatore di diritto e a vita, favorevole alla nascita del nuovo governo, pur di fronte a oggettive difficoltà e alla necessità di meglio definire convergenze politiche e programmatiche e la loro tenuta nel tempo". Così Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, in una nota. 

I vari gruppi hanno espresso le proprie intenzioni riguardo il voto di fiducia, dopo le Autonomie, Fratelli d'Italia, con Luca Ciriani, ha annunciato "una opposizione senza sconti a questo governo scandaloso". Anche al Senato quindi il gruppo di Fratelli d'Italia ha votato contro la fiducia al governo Conte II. 
 
Leu: tra forze maggioranza c'è sentire comune
La nuova maggioranza è "l'unica formula capace di offrire risposte alle esigenze del paese" ed è quella "indicata da Leu fin dalle elezioni". Lo ha detto la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia al nuovo governo. "Le circostanze che hanno portato alla crisi inducono in molti - ha detto ancora De Petris - dubbi su forze incompatibili fra loro: come Leu fin dall'inizio siamo stati convinti" invece della necessità di "dar vita a questa maggioranza fra forze diverse certo ma meno di quanto si sia voluto rappresentare. Tra queste forze esiste un sentire comune - conclude infatti - sui problemi fondamentali del paese".

Marcucci, Pd: progetto di rilancio del sistema Paese
Il capogruppo dem Andrea Marcucci ha evidenziato la necessità di portare avanti gli interessi del Paese, senza far precipitare l'Italia nel caos. "Non invidio Salvini - ha proseguito Marcucci - per come si è comportato in queste settimane: avete privilegiato senza scrupoli i vostri interessi di parte. Nel 2018 abbiamo riconosciuto il vostro diritto a governare, ci saremmo augurati lo stesso trattamento. Le uniche piazze che vogliamo chiudere è per pedonalizzarle. Se Salvini parla di paura, si riferisce forse al caso Russia". Matteo Richetti, senatore dem, ha annunciato la propria astensione in dissenso con il suo partito. 

Romeo, Lega: abbiamo deficit di democrazia
Per Massimiliano Romeo della Lega, già da tempo si lavorava tra Pd e M5s al cambio di maggioranza e al nuovo governo, perché la Lega stava crescendo troppo. È un governo di scopo - ha detto Romeo - quello di evitare il voto.

Bernini, Forza Italia: mai col Pd e neanche con M5s 
Ha espresso parere sfavorevole alla fiducia, Anna Maria Bernini capogruppo di FI, ed escluso accordi con i Cinque stelle e col Pd. "Lei, presidente Conte, - ha detto Bernini - è passato da un governo sovranista di destra a un governo statalista di sinistra... Posso garantire che noi di Forza Italia mai faremo un accordo con i Cinque stelle e con il Pd". 

Ferilli, M5s alla Lega: avete spento la luce
Gianluca Ferilli per i Cinque stelle ha parlato di travisamento della realtà nella lettura delle ragioni della crisi che hanno portato al Conte II e ha attaccato gli ex alleati leghisti: voi avete spento la luce al precedente governo. Non temiamo il voto - sostiene Ferilli - vogliamo contribuire al benessere del Paese, per questo esprimiamo la fiducia al governo. Anche Gianluigi Paragone, come Richetti con Pd, ha annunciato di votare in dissenso con i Cinque Stelle e si asterrà.

La maglietta della Bergonzoni. Seduta sospesa e poi ripresa
La discussione generale stamane nell'Aula del Senato era iniziata con la sospensione temporanea decisa dalla presidente Elisabetta Casellati dopo che la leghista Lucia Bergonzoni si era tolta la giacca restando solo con una maglia bianca con la scritta 'Parlateci Di Bibbiano', con le lettere P e D di colore rosso e verde a richiamare i colori del Partito Democratico. 



Gli interventi al Senato
Il sì alla fiducia era stato annunciato in Aula dai senatori a vita Liliana Segre, che oggi compie 89 anni, Mario Monti ed Elena Cattaneo. Poi avevano preso la parola Licia Ronzulli di FI, Daniela Santanchè per FdI, Laura Bottici del M5s, Pier Ferdinando Casini Per le autonomie (Svp-Patt-Uv), Francesco Laforgia del gruppo Misto-Leu, Ignazio Larussa di FdI e Franco Mirabelli del Pd.

L'intervento di Salvini, leader della Lega
È poi stato il turno dell'ex ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini. "Presidente Conte-Monti, siete passati da rivoluzione al voto Renzi", ha esordito Salvini.  "Non la invidio, presidente Conte: siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Monti e Renzi", dice Salvini. "Presidente le lascio la sua poltrona- aggiunge- una poltrona figlia di slealtà, tradimento e interesse personale; io mi tengo l'affetto degli italiani". L'intervento di Salvini è terminato con il grido: "Dignità, dignità" da parte dei senatori della Lega. 



In seguito a Salvini, Renato Schifani, di Forza Italia: "Conte da avvocato del popolo a avvocato del palazzo", ha detto. Ha chiuso la discussione generale Gianmauro Dell'Olio dei Cinque stelle.

Condividi