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SPORT

Volley femminile

'Senza Rete', il libro dell'ex alzatrice azzurra Maurizia Cacciatori

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di Francesco Taglialavoro Maurizia Cacciatori, tanti la conoscono, è una ex giocatrice di pallavolo con esperienze di club e della Nazionale italiana, che ha giocato nel ruolo di palleggiatrice una ventina di anni ai massimi livelli, partendo da Ferrara nel 1986 e smettendo nella stagione 2006-2007 a Palma di Maiorca. 

Nel libro ‘Senza rete’, scritto in collaborazione con il giornalista Riccardo Romani, Maurizia Cacciatori ricorda molti episodi della sua carriera e li intreccia con riflessioni riguardo gli anni della sua infanzia trascorsi con la famiglia in Toscana, la nuova esperienza di madre di due figli, il ruolo di commentatrice sportiva e le quasi 200 conferenze in giro per l’Italia dove tiene speeches sulla leadership rivolti alle aziende.

Il volume di 215 pagine è edito nel 2018 da Roi Edizioni, nell’ambito di una collana chiamata Assist curata da Demetrio Albertini, ex calciatore di club di Serie A e della Nazionale azzurra, oggi imprenditore con Manuela Ronchi con la DEMA4.

La lettura di ‘Senza rete’ genera molteplici spunti di riflessione sulla formazione di una campionessa e di una persona dal carattere indipendente e forte, capace, sul campo da gioco prima e fuori poi, di comunicare con gli altri, compagne di squadra o amicizie, da leader cosciente che questo ruolo necessita dell’apporto di molte figure, nessuna marginale, tutte da coinvolgere in un progetto.

Emerge dal contesto del libro la crescita di importanza del mondo della pallavolo femminile in Italia dagli anni ‘90 a questo 2018 che ha visto la Nazionale azzurra conquistare il posto di vice-campione del mondo in Giappone seguita e festeggiata da sempre più numerosi tifosi.

Proprio in Giappone venti anni fa Maurizia Cacciatori si guadagnò il titolo di miglior palleggiatrice con il team azzurro che concluse il torneo al quinto posto. 

Tanti altri ricordi consegnati al volume dipingono una persona che amava viaggiare e conoscere le città dove ha vissuto nel corso della carriera; oltre la natìa Carrara, Perugia, Agrigento, Bergamo, Napoli, Tenerife, Arzano e Palma di Maiorca.

Ma soprattutto quello che sembra attrarre Cacciatori sono le persone, anche quelle meno in vista. E qui l’autrice ricorda l’aiuto ricevuto da loro. Chiude il racconto infatti una breve lista di nomi: Rosita, Mara, Paola, Guendalina, Beppe. Tra gli altri incontrati in questi anni, loro sono i ‘fari’ di una nuova Maurizia che guarda avanti.
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