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ITALIA

Celebrazione al Quirinale del Giorno della memoria

Shoah, Mattarella: la memoria è un antidoto contro i fantasmi del passato

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"La memoria, custodita e tramandata, è un antidoto indispensabile contro i fantasmi del passato". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando al Quirinale il Giorno della Memoria. 

"La Repubblica italiana, nata dalla Resistenza, si è definita e sviluppata in totale contrapposizione al fascismo", ha proseguito il capo dello stato, "la nostra Costituzione ne rappresenta, per i valori che proclama e per gli ordinamenti che disegna, l'antitesi più netta". 

Alla celebrazione del 'Giorno della Memoria' al Quirinale hanno portato la loro testimonianza anche la neo senatrice a vita Liliana Segre e Pietro Terracina che - ha sottolineato Mattarella - hanno fatto un "racconto diretto, sconvolgente e inestimabile, dell'inferno dei campi, avvertendo la stessa emozione provata, nei giorni scorsi, ascoltando le parole, anch'esse essenziali e penetranti, di Sami Modiano". Mattarella ha ricordato come "agli internati venivano negati il nome, gli affetti, la memoria e il futuro, il diritto a essere persone".

Durante la cerimonia ci sono stati gli interventi della professoressa Anna Foa sul tema 'Gli ebrei italiani e le leggi razziali', della Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni e della Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. La cantante Noa ha eseguito i brani musicali "Little Star" e "La vita è bella''. Mattarella l'ha definita "messaggera di pace e di bellezza. Grande amica dell'Italia".

Al Quirinale il presidente della Repubblica ha incontrato anche i giovani appena tornati dall'esperienza, "sconvolgente ma formativa- dice - del viaggio ad Auschwitz. A loro viene affidato il compito di custodire e tramandare la Memoria, perché non si attenui e non si smarrisca mai, per non rischiare di provocare nuovi lutti e nuove tragedie".
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