POLITICA

"Le città del futuro"

Sindaci a Montecitorio. Raggi: ridare fiducia ai cittadini. Boldrini: governo vi ascolti

I sindaci - ha detto il Presidente dell'Anci, Antonio Decaro - devono dare risposte. Risposte che invochiamo anche dalle altre istituzioni". Tra i problemi sollevati - a margine dell'incontro - anche quello dei tagli

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Ridurre la distanza tra politica e cittadini. Ricostruire la fiducia. Far ripartire amministrazioni - soprattutto delle grandi città - praticamente ferme da anni. E' questo l'auspicio di molti dei sindaci - 600 in totale - che oggi hanno preso parte a Montecitorio all'incontro "Le città del futuro" alla presenza del Presidente Laura Boldrini.  "Il metodo che i sindaci propongono al Paese è: collaborare tra le istituzioni, fare squadra, lavorare sodo, evitare polemiche, non farsi tentare dall'opportunità di strumentalizzare l'incidente di percorso di un avversario politico per guadagnare consenso" spiega durante il suo intervento, il presidente dell'Anci, Antonio Decaro. E prosegue: "il nostro compito è quello di dare risposte. Noi ci proviamo. Risposte che invochiamo anche dalle altre istituzioni".

De Caro poi affronta lo spinoso capitolo delle risorse: "Noi sindaci siamo particolarmente impegnati per ottenere nell'ultima legge di bilancio che le Camere licenzieranno, già soddisfacente sotto l'aspetto degli investimenti, le garanzie sulla spesa corrente da cui dipendono i servizi che i Comuni assicurano". E prosegue: "In base alle risorse noi scegliamo quali e in che misura erogarne. Facciamo, cioè, scelte che toccano la carne viva dei nostri concittadini".

E sul tema interviene anche la prima cittadina del comune di Roma, Virginia Raggi: "Amministrare gli enti locali non è facile - dice - con bilanci e risorse finanziarie sempre minori", occorre "provare a ridare fiducia e segnali di speranza anche invitando le famiglie a partecipare alla cosa pubblica". 




Il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli è uno di sindaci più preoccupati per i tagli. "Sul 2018 dei comuni italiani si addensano nubi molto minacciose. Siamo già stremati da 11 mld di tagli ma, se il Parlamento non ci metterà le mani, i sindaci subiranno un'altra 'testata in faccia dal Governo' per l'importo di 1 miliardo tondo tondo: 600 milioni in meno per l'adeguamento (sacrosanto) dei contratti del nostro personale, 350 milioni in meno per l'aumento dei nostri obblighi di accantonamento sui crediti deteriorati, un'altra cinquantina saranno detratti dai bilanci per via della perequazione".

Rassicurazioni arrivano dal ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti: "Non siete soli, stiamo interagendo. Il governo ha posto in campo risorse importanti. Il ruolo dei sindaci è difficile, sono impegnati ogni giorno a cercare le risposte alle richieste dei cittadini".  Il Presidente della Camera, Boldrini a sua volta ha ricordato: "L'Italia ha bisogno di maggiore coesione sociale, di fare sistema per affrontare le sfide globali e per uscire definitivamente dalla crisi". E prosegue: "Voi, Sindache e Sindaci, siete stati eletti direttamente dai cittadini. La vostra voce è anche la loro voce. Per questo è importante che il Parlamento e il Governo vi ascoltino e discutano con voi".
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