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MONDO

L'offensiva turca in Siria

Siria, accordo Usa-Turchia: tregua di 5 giorni per consentire il ritiro dei curdi

Ankara: è una "pausa" dell'operazione, fine dell'offensiva solo se i curdi si ritirano interamente. Via le sanzioni Usa dopo che il cessate il fuoco sarà permanente. Confermato l'incontro fra Erdogan e Trump alla Casa Bianca il 13 novembre. Trump: grande giorno, sono fiero degli Usa

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Tregua di 120 ore - 5 giorni - nell'offensiva turca contro i miliziani curdi nel Nord della Siria. E' l'accordo raggiunto nel colloquio ad Ankara tra il vicepresidente Usa, Mike Pence, il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. L'annuncio dell'intesa è stato dato da Pence, che ha aggiunto: gli Usa favoriranno l'evacuazione dei combattenti curdi dalla zona di sicurezza concordata con Ankara.

Turchia: la tregua è una "pausa" dell'operazione, stop solo dopo ritiro curdi 
L'accordo con gli Usa costituisce una "pausa" delle operazioni militari della Turchia in Siria, che si trasformerà in una fine definitiva dell'offensiva solo se i curdi si ritireranno interamente, come concordato. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

Pence: cominciato il ritiro delle forze curde
Il ritiro delle milizie curde  dell'Ypg dal confine con la Turchia è iniziato. Lo ha riferito il vice presidente Usa Mike Pence, spiegando che "il nostro impegno con la Turchia è che collabori con i membri dell'Ypg per facilitare un ritiro ordinato nelle prossime 120 ore". Il ritiro, ha aggiunto parlando ad  Ankara, è "letteralmente già iniziato". Le forze curde si ritireranno  da una "linea di demarcazione" a 32 chilometri dal confine.

Presto stop alle sanzioni Usa contro Ankara
Secondo Pence, dopo il ritiro delle milizie curde dal confine turco-siriano, entro cinque giorni, partirà il ritiro delle forze armate turche. Dopo che il cessate il fuoco sarà diventato permanente saranno revocate le sanzioni Usa contro la Turchia. 

La svolta nell'incontro mediato dall'ambasciatore Usa
Il colloquio Pence-Pompeo-Erdogan che ha portato alla svolta è durato un'ora e 40 minuti e ha visto la presenza come 'mediatore' di James Jeffrey, l'ex ambasciatore Usa ad Ankara e attuale inviato speciale di Donald Trump per la Siria e la Coalizione anti-Isis. Finora Erdogan aveva sempre rifiutato l'ipotesi di una tregua, insistendo sul fatto che Ankara non si sarebbe fatta spaventare dalla minaccia di  sanzioni.

Confermata visita Erdogan a novembre alla Casa Bianca 
La visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan il 13 novembre alla Casa Bianca su invito del presidente americano Donald Trump è stata confermata dopo l'accordo raggiunto stasera tra i due Paesi per una tregua dell'offensiva in Siria, ha annunciato il ministro degli Esteri turco Cavusoglu. 

Trump: grande giorno, sono fiero degli Usa 
"Questo è un grande giorno per la civiltà. Sono orgoglioso degli Stati Uniti per essermi rimasti fedeli nel seguire un percorso necessario, anche se non convenzionale". Lo scrive il presidente Donald Trump su Twitter dopo l'annuncio della tregua in Siria tra Turchia e curdi. "La gente ha provato a fare questo 'accordo' per molti anni. Milioni di vite saranno salvate. Congratulazioni a tutti", ha aggiunto.

Curdi: pronti a rispettare cessate il fuoco
I curdi sono pronti a rispettare il cessate il fuoco con la Turchia nel Nord-Est della Siria. La conferma arriva da più fonti. "Siamo pronti a rispettare il cessate il fuoco", ha detto Mazlum Abdi, comandante delle Forze democratiche siriane (Fds) a Kurdish TV. La posizione è stata confermata anche da un politico curdo di spicco, Aldar Xelil, ad Al Arabiya. Un altro comandante curdo,  Mazlum Kobani, ha detto che le milizie curde del nord della Siria sono state parte dell'accordo raggiunto stasera da Usa e Turchia per una tregua e hanno ricevuto "garanzie" sul loro futuro da Washington, confermando che intendono fare "tutto il necessario per far funzionare il cessate il fuoco". "È una vittoria della resistenza dei combattenti", ha aggiunto Kobani. 

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