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Siria, almeno 30 morti in esplosioni a Damasco: preso di mira mausoleo sciita

Lo stesso quartiere era stato colpito il 31 gennaio scorso da un'autobomba e due kamikaze che provocarono oltre 60 morti. Gli attentati furono rivendicati dall'isis.

Damasco, foto archivio
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Almeno trenta persone sono state uccise e decine di altre ferite in una serie di attentati, uno dei quali compiuti con un'autobomba, nei pressi di un santuario sciita a sud di Damasco. Lo hanno annunciato la televisione di stato e una ong. La tv di stato ha parlato di trenta morti in tre attentati complessivi, uno con un'autobomba e due commessi da altrettanti kamikaze. Le azioni hanno coinciso "con l'uscita delle scuole, uccidendo vari studenti".

L'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh) ha indicato da parte sua che almeno trentuno persone sono state uccise e decine di altre ferite in quattro attentati.

A fine gennaio, almeno 70 persone sono state uccise in una tripla esplosione nei pressi del santuario, un attentato rivendicato dallo Stato Islamico. Il santuario di Sayeda Zeinab è un luogo di culto per gli sciiti, che ospita il mausoleo di uno dei nipoti del profeta Maometto. 
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