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MONDO

Il paese al voto per la terza volta in un anno

Israele, i sondaggi a una settimana dal voto

Urne aperte il 2 marzo, ago della bilancia i voti del nazionalista Avigdor Lieberman 

Avigdor Lieberman del partito Yisrael Beitenou
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Ad una settimana dalle elezioni del 2 marzo, il Likud di Benyamin Netanyahu scavalca, a sorpresa, nei sondaggi il rivale Blu-Bianco di Benny Gantz, finora dato in testa.  I media principali testimoniano il sorpasso del partito di destra a scapito di quello centrista nonostante le inchieste giudiziarie che vedono al centro il primo ministro Netanyahu e che arriveranno in tribunale a Gerusalemme il 17 marzo.

Ago della bilancia resta, però, il partito laico nazionalista Yisrael Beitenou e il suo leader Avigdor Lieberman che ha 7 seggi.
 
E' incertezza su chi potrà formare il governo visto che nessuno dei due blocchi - quello di centrosinistra e quello di destra - raggiungono i 61 seggi su 120 della Knesset. La scelta di Lieberman a favore di uno o dell'altro schieramento potrebbe essere, quindi, l'unica in grado di determinare la possibilità di un nuovo esecutivo. Si potrebbe, tuttavia, arrivare ad una quarta votazione, eventualità che molti osservatori non escludono.
 
"I sondaggi di ieri non sono un semplice segnale di avvertimento, bensì sirene di allarme vere e proprie", lo afferma su twitter Yair Lapid, numero due del partito centrista Blu-Bianco.  "Se Bibi (Netanyahu) vincerà, nei prossimi 4 anni avremo un' opposizione declinante che sarà paralizzata con la violenza, mentre la democrazia israeliana sarà eliminata". Lapid prevede anche che l'esecutivo di Netanyahu farà tutto il possibile per scrollarsi di dosso i limiti impostigli dal sistema giudiziario attuale. "E' il momento di svegliarsi" avverte Lapid.
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