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ITALIA

Nuova polemica

Spunta poster Lidl con chiesa Dolceacqua senza croci.Sindaco:cambiate soggetto o mi rivolgo a legale

Lidl non è nuova a questo tipo di iniziative. Tempo fa i clienti avevano manifestato la propria indignazione per la cancellazione un po' grossolana delle croci dalle cupole azzurre della chiesa ortodossa di Sant'Anastasioa Santorini. Anche in quel caso i vertici aziendali si erano difesi dicendo di non voler "urtare alcun credo"

Poster con chiesa senza croci e Lidl, marchio della grande distribuzione, finisce di nuovo nell'occhio del ciclone. Al centro delle polemiche ci sono appunto delle grandi foto da tenere alle casse del punto vendita di Camporosso, in Liguria, dove è immortalata la chiesa di Sant'Antonio Abate di Dolceacqua. Bene i simboli religiosi posti sulla facciata e sul campanile sono spariti. I vertici della nota catena di discount hanno motivato la decisione parlando di rispetto per tutte le confessioni relisgiose, dunque una decisione presa per non urtare la sensibilità religiosa di clienti di fede non cristiana. 

L'iniziativa ha fatto infuriare il sindaco per questa rappresentazione falsata di una delle 'cartoline' del paese e ha scritto ai vertici aziendali, annunciando di rivolgersi a un legale se le immagini usate non saranno ripristinate - come riporta - Il Secolo XIX. "Mostrate foto di Dolceacqua che rispecchiano la realtà. Se non volete le croci, piuttosto mettete il castello Doria", dice Fulvio Gazzola. "Loro dicono che è una campagna nazionale ed europea quella di togliere i segni religiosi - spiega Gazzola -. Sono liberi di fare come vogliono, ma non rovinino le foto, basta soltanto cambiare il soggetto".

Lidl non è nuova a questo tipo di iniziative. Tempo fa i clienti avevano manifestato la propria indignazione per la cancellazione un po' grossolana delle croci dalle cupole azzurre della chiesa ortodossa di Sant'Anastasio, vero 'landmark' della pittoresca e popolarissima Santorini. Anche in quel caso i vertici aziendali si erano difesi dicendo di non voler "urtare alcun credo" per poi aggiungere che i prodotti in questione - una linea di cibo greco - vengono venduti in tutta Europa da oltre dieci anni: "siamo veramente spiacenti per l'offesa che sembra aver arrecato il nostro design più recente".