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ITALIA

Stadio Roma, Cassazione: "Parnasi resti in carcere"

La sesta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa contro l'ordinanza con cui il gip di Roma, l'11 giugno, aveva disposto la misura cautelare nei confronti dell'indagato,

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Resta in carcere l'imprenditore Luca Parnasi, arrestato nel giugno scorso nell'ambito dell'indagine sullo stadio della Roma. La sesta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa contro l'ordinanza con cui il gip di Roma, l'11 giugno, aveva disposto la misura cautelare nei confronti dell'indagato, ritenendolo il 'dominus' di un'associazione per delinquere finalizzata al compimento di una serie di reati contro la pubblica amministrazione.
  Il collegio, presieduto da Giorgio Fidelbo ha respinto il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese. Il sostituto pg di Cassazione Perla Lori, nell'udienza a porte chiuse svoltasi in mattinata, aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso.    Un altro 'no' a Parnasi era arrivato appena venerd scorso dal gip di Roma Maria Paola Tomaselli, che ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dopo l'interrogatorio fiume chiesto dallo stesso Parnasi. Dopo l'interrogatorio, durato 11 ore nel carcere di Rebibbia, la Procura aveva dato parere favorevole alla concessione dei domiciliari per le sostanziali ammissioni dell'imprenditore. Invece, secondo il gip, che cos ha motivato la sua decisione, "non risulta aver preso le distanze dal collaudato sistema corruttivo dallo stesso creato ma, risulta, al contrario, averlo protetto e preservato così da mantenerne intatta l'operatività".
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