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SCIENZA

Ipotesi per evitare il trapianto

Staminali dalle tonsille al fegato

Dalla National Research Foundation della Corea del Sud un'affascinante prospettiva di cura che non è più soltanto un'ipotesi 

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di Stefano Lamorgese Il fegato, la ghiandola più voluminosa del corpo umano, è un organo fondamentale per la nostra sopravvivenza: al centro del metabolismo, svolge processi indispensabili come la sintesi delle proteine del plasma, l'immagazzinamento del glicogeno, la rimozione di sostanze tossiche dal sangue. Se si ferma il fegato, siamo perduti: c'è solo il trapianto.

Il trapianto di fegato, però, è un'operazione delicatissima, costosa e garantisce una sopravvivenza media di circa cinque anni al 75% di chi vi si sottopone. E la lista d'attesa è lunghissima. Ora una piccola speranza per gli epatopatici viene dalla Corea del Sud.

La rivista dell'American Chemical Society "Applied Materials & Interfaces" ha pubblicato un ricerca - "Polypeptide Thermogels as a Three Dimensional Culture Scaffold for Hepatogenic Differentiation of Human Tonsil-Derived Mesenchymal Stem Cells" - fondata sull'iniezione di cellule staminali estratte dalla tonsille.

L'équipe di ricercatori della National Research Foundation è tutta coreana: ne fanno parte Seung-Jin Kim, Min Hee Park, Hyo Jung Moon, Jin Hye Park, Du Young Ko, Byeongmoon Jeong. Hanno messo a punto una tecnica per estrarre cellule staminali dal tessuto delle tonsille - che quando vengono rimosse sono gettate tra i rifiuti speciali.

Il gel delle meraviglie
I ricercatori hanno incapsulato le cellule staminali delle tonsille in un liquido termosensibile che, esposto alla temperatura corporea (circa 37°C), si trasforma in un gel. Hanno poi aggiunto al composto alcuni fattori di crescita per stimolare le cellule staminali a trasformarsi in cellule epatiche.

Il risultato è stato un gel biodegradabile che conteneva cellule del fegato funzionanti. I ricercatori si augurano - e noi tutti con loro - che lo stesso processo, con qualche ulteriore ritocco, possa diventare presto una tecnica di ingegneria tissutale utile per il trattamento delle malattie del fegato, senza alcun intervento chirurgico.
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