MONDO

Giallo a Mosca

Mosca, la star del cinema russo e il mistero della borsa di Dolce&Gabbana

La grande catena di centri commerciali vende false copie di marchi famosi?

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La reginetta delle serie televisive russe più popolari, la top-model Anna Khilkevic, ha accusato la boutique di Dolce&Gabbana nel TSUM, centro commerciale alla moda di Mosca, di averle venduto una borsa da donna griffata D&G, ma falsa.

La Khilkevic, dopo aver speso la modica cifra di 2 mila auro per la borsa, una volta rientrata a casa si è accorta che la borsa aveva un difetto di fabbricazione, un manico deformato. Come se non bastasse, quasi subito si è anche spezzata una catenella. La top model è tornata immediatamente al negozio, ha riconsegnato la borsa e si è sentita dire di tornare dopo qualche giorno per ritirare la borsa giusta, ma dopo due settimane d’attesa l’oggetto non è arrivato. L’attrice e modella allora si è recata in un’altra boutique di Dolce&Gabbana a Mosca, ma quel particolare modello di borsa non c'era. A quel punto la Khilkevic si è insospettita e ha chiesto a una sua amica, di ritorno dalla Francia, di provare a comprare quest’accessorio nella boutique parigina di D&G, dove però i commessi hanno risposto che quella borsa non esisteva, nemmeno nei cataloghi.

La Khilkevic ha postato su Instagram un messaggo in cui dice che lo TSUM vende marchi falsi. La direttrice del centro commerciale, Alla Verber, ha minacciato di trascinare la modella in tribunale per diffamazione, affermando che la sua boutique di Dolce&Gabbana è "la migliore del mondo” e accusando la modella russa di aver rotto lei stessa la maniglia perchè incapace di maneggiare delicati oggetti di valore.
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