Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/stefano-delle-chiaie-morto-strage-bologna-avanguardia-nazionale-a53231a6-7163-49b0-b2cf-2d6b57866d77.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Morto a Roma Stefano delle Chiaie, fondatore di Avanguardia Nazionale

Accusato di concorso in strage nell'attentato di Bologna fu poi assolto sia in primo che in secondo grado

Condividi
 Stefano Delle Chiaie, accusato di concorso in strage nell'attentato di Bologna, esponente della destra radicale e della destra spiritualista in seno al Movimento Sociale Italiano e fondatore di Avanguardia Nazionale, è morto la notte scorsa presso l'ospedale Vannini. Nato a Caserta nel 1936 per anni, pur di sfuggire alla Giustizia italiana, ha vissuto da latitante fino a quando il 27 marzo del 1997 a Caracas non venne catturato dalla Polizia italiana. 

Delle Chiaie recentemente aveva anche scritto un libro dal titolo 'L'aquila e il condor: storia di un militante politico'. Coinvolto anche nella strage di piazza Fontana, il dirigente di Avanguardia Nazionale venne assolto nel 1989 "per non aver commesso il fatto". Delle Chiaie era stato arrestato nel marzo del 1987 inVenezuela. Si era reso latitante il 25 luglio del 1970, giorno in cui era stato chiamato a testimoniare sul ruolo di MarioMerlino nella strage di piazza Fontana.
 
 
 
Conosciuto negli ambienti neofascisti romani come 'Er caccola', è stato uno dei 'fantasmi neri' degli anni bui della strategia della tensione. Il suo nome è legato alle principali stragi che insanguinarono l'Italia negli anni '70: nel 1982 fu spiccato nei suoi confronti un mandato di cattura per la strage di piazza Fontana del 1969, ma i processi di primo e di secondo grado lo hanno scagionato. Anche le indagini compiute su di lui nell'ambito della strage di Bologna del 1980, pur appurando rapporti con la P2 e la Massoneria, non accertarono alcuna responsabilità a suo carico.
 
Nato a Caserta nel 1936, Stefano Delle Chiaie ha vissuto da latitante in Sud America per anni, pur di sfuggire alla giustizia italiana che poi lo ha scagionato da ogni accusa. La sua latitanza è durata fino al 27 marzo del 1997 quando venne catturato dalla Polizia italiana a Caracas. "La repressione non ci piega, ci moltiplica": cosi' scriveva lo scorso marzo sul blog della rinata Avanguardia nazionale. E dietro l'aggressione di alcuni mesi fa al cimitero del Verano a Roma di due giornalisti dell'Espresso c'è il sospetto potesse esserci proprio Avanguardia. Delle Chiaie e' stato collaboratore, con il boia di Lione Klaus Barbie, della dittatura boliviana negli anni '80: un gruppo che ha seminato morte e terrore. Una volta tornato in Italia nel 1997, estradato dal Venezuela, processato per le stragi di Bologna e piazza Fontana a Milano, scagionato in primo e secondo grado, Stefano delle Chiaie nel 1991, grazie alla concessione del Comune di Roma, ha aperto una 'sede' tv di Avanguardia Nazionale. Alle sue trasmissioni hanno presenziato i massimi esponenti della destra, sia nazionale che europea, suscitando non poche polemiche e controverse teorie. 
Condividi