Original qstring: refresh_ce | /dl/rainews/articoli/stelle-michelin-tre-a-st-hubertus-cracco-perde-456a5400-9bdf-468a-85e9-20a1658c0a1d.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Guida Michelin: tre stelle in Val Badia e Cracco retrocesso

Nuovo tre stelle per la prestigiosa guida: premiato il St Hubertus a San Cassiano. Cracco e Sadler retrocessi con una sola stella

Condividi

Un nuovo tre stelle, tre nuovi ristoranti premiati con le due stelle e ben 22 nuove stelle Michelin. E' il bilancio della guida Michelin italiana, presentata oggi al teatro Regio di Parma. E l'Italia, con 26 nuove stelle assegnate, si conferma il secondo paese più premiato dopo la Francia, anche se il Sud continua a essere penalizzato. Il nuovo ristorante a tre stelle, che si unisce agli otto già esistenti, è quello di  Norbert Niederkofler, il  St.Hubertus del Rosa Alpina a San Cassiano, Bolzano. Una terza stella attesa già da tempo.

Perdono la stella Cracco e Sadler

Perdono, invece, una stella, gli ormai ex bistellati Carlo Cracco e Claudio Sadler, che tornano alla stella singola. La guida sancisce quindi l'uscita di due grandi chef italiani dal firmamento delle due stelle Michelin, ma anche l'ingresso di tre ristoranti nella fascia a due stelle (in tutto 41 ristoranti italiani): il Vun di Andrea Apreda all'Hotel Park Hyatt di Milano, La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares (anche questo a San Cassiano, come il St. Hubertus) di Matteo Metullo e il Magnolia di Cesenatico (Rimini) con lo chef Alberto Faccani.

Le nuove stelle

Ventidue le nuove stelle Michelin (306 in tutto i ristoranti a una stella in Italia), una bella notizia per la ristorazione italiana, se non fosse che il ristorante premiato più a Sud si trova in Campania: Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna non pervenute. Mentre le regioni che la fanno da padrone sono sempre le stesse: Lombardia, Piemonte, Toscana e Roma. Anche il Lazio, Roma esclusa, non pervenuto.

Tre nuovi stellati a Roma

La Capitale raccoglie altri tre ristoranti stellati: l'annunciato All'Oro di Riccardo Di Giacinto all'interno del realis The H'All Taylor Suite, Adriano Baldassarre al Tordomatto e Fabio Ciervo a La Terrazza dell'Hotel Eden. Alba colpisce nuovamente con Larossa di Andrea La Rossa e tutto il Piemonte con 40 ristoranti premiati si conferma la terza regione chiave per la ristorazione italiana di qualità, anche se la palma d'oro delle stelle spetta ancora una volta alla Lombardia, regione più dinamica, con 7 novità nel 2018 e in totale 63 ristoranti stellati. Al secondo posto la Campania, con 41 ristoranti stellati. Segue il Piemonte e quindi il Veneto a quota 38 e la Toscana, con 35 ristoranti. La provincia più stellata d`Italia è Roma, segue Napoli, con 23 ristoranti stellati confermati, Milano balza al terzo posto superando Bolzano. Al quinto posto Cuneo, a quota 17. A Milano prendono l'attesa stella Matias Perdomo con il suo Contraste, Eugenio Boer con Essenza e Roberto Conti con Trussardi alla Scala. "Nel panorama stellato delle regioni e delle province italiane spiccano Milano, la Lombardia e Roma - constata la guida Michelin - È interessante notare come il dinamismo lombardo e il fascino della capitale siano riconosciuti anche dai recenti dati Euromonitor, che vedono Milano come unica città in ascesa tra le prime 10 destinazioni europee, seconda destinazione turistica in Europa tra le città italiane dopo Roma e settima tra le città europee. Tra le province più stellate, significativo è il quinto posto della Provincia Granda, che rispecchia non solo la ricchezza gastronomica del territorio, ma una crescente vivacità nella valorizzazione dei propri prodotti. Com`è giusto, la Guida Michelin offre una panoramica della situazione culinaria del Paese. Nel conto delle stelle, perciò, non ne includiamo altre, che ricordiamo però con grande piacere, perché rappresentano l`eccellenza della nostra cucina al di fuori dei nostri confini".

Condividi