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MONDO

Tra le vittime 24 stranieri. Oltre 60 feriti

Attacco terroristico in una discoteca di Istanbul, 39 morti

Assalto al Reina club. Tv di Modena: gruppo di italiani scampato a strage. Erdogan: "Attentato punta a seminare il caos". Premier: "Killer non era travestito da Babbo Natale". Ricercato l'attentatore

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Terrore e sangue a Istanbul nella notte di Capodanno, con raffiche di spari in una discoteca, l'esclusivo Reina club del quartiere di Besiktas, intorno all'1.30 ora locale. Seicento persone erano presenti nel locale per i festeggiamenti.

Un pesante bilancio di vittime e feriti
Sono almeno 39 i morti ed oltre 60 i feriti nell'attentato, 24 gli stranieri uccisi. Quattro sono da identificare. Secondo Ntv, sono stati identificati, tra gli stranieri, sette dall'Arabia Saudita, quattro dall'Iraq, due dall'India, due dalla Tunisia, uno dalla Siria, uno dal Canada, uno da Israele, uno dal Libano e uno dal Kuwait. Inoltre, tra gli 11 turchi uccisi c'è un cittadino turco-belga, aggiunte Ntv. Non risultano finora italiani coinvolti. Tra le vittime turche, c'è anche una guardia di sicurezza che era sopravissuta il 10 dicembre scorso al duplice attentato dinamitardo al vicino stadio di calcio del Besiktas. Anche tra i feriti ci sono diversi stranieri.

Tv Modena: gruppo italiani scampato a strage
C'era anche un gruppo di giovani italiani nel nightclub. Lo riporta la tv locale modenese Trc-Telemodena secondo cui la compagnia italiana, che stava festeggiando il Capodanno, è riuscita a scampare alla strage gettandosi a terra quando i primi spari nel locale hanno fatto scattare il panico. Alcuni di loro, secondo la tv, avrebbero riportato solo lievi escoriazioni nella calca. Si tratta di tre modenesi e altri amici di Brescia e Palermo, in Turchia per lavoro. "E' accaduto tutto in un istante, stavamo tutti festeggiando e mangiando a tavola quando sono esplosi i primi colpi ed è scattato il panico nel locale". E' quanto hanno affermato a Trc-Telemodena i tre giovani modenesi. Gli italiani che sono riusciti a salvarsi intendono mantenere l'anonimato. Raccontano di aver udito spari arrivare da più direzioni, oltre ad aver visto l'uomo con il mitra che sparava sulla gente. I colpi di mitra, sempre secondo la loro ricostruzione, sarebbero stati sparati dalla scala della pista centrale della discoteca ma anche al piano superiore, dove si trova il ristorante giapponese.

Il killer avrebbe gridato: Allah Akbar
Il killer del nightclub Reina di Istanbul ha urlato 'Allah Akbar' mentre apriva il fuoco dentro il locale. Lo hanno raccontato alcuni testimoni, secondo quanto riferiscono i media internazionali tra cui il Guardian e Times of Israel. Secondo altri testimoni, molte persone si sarebbero gettate nelle acque dello stretto del Bosforo per tentare di sfuggire al killer. Stando a prime ricostruzioni della dinamica dell'assalto, l'uomo è entrato nella discoteca dopo aver neutralizzato i buttafuori e ha quindi iniziato a sparare a raffica sulle persone, cambiando a più riprese il caricatore del kalashnikov. Alcune immagini, infine, lo mostrerebbero mentre si disfa degli abiti utilizzati per mescolarsi alla folla festante per l'arrivo del nuovo anno. 

Il premier turco: aggressore ha lasciato arma in discoteca
L'autore della strage ha lasciato l'arma nella discoteca Reina. Lo ha reso noto il premier turco Binali Yildirim, aggiungendo che la polizia "ha alcune ipotesi sull'identità dell'aggressore" e "alcuni dettagli sono emersi ma le autorità stanno lavorando per arrivare a un risultato concreto". Secondo quanto riferito dalla CNNTurk la polizia ha lanciato una operazione in un quartiere vicino vicino a Ortakoy, dove è avvenuta la strage, alla ricerca del sospettato. Inoltre, secondo il premier turco, "non è vero" che l'attentatore era travestito da Babbo Natale". 

"L'ho visto uccidere una guardia e una donna"
Sotto shock un testimone ventiduenne: "ha preso di mira l'agente di sicurezza e poi ha sparato e l'uomo ed una donna che passava di lì sono caduti a terra", ha raccontato il ragazzo. L'assassino poi è entrato nel locale. "Una volta entrato, non so cosa sia successo. Si udivano colpi di arma da fuoco e dopo due minuti, il suono di un'esplosione'', ha raccontato il testimone.

Un video mostra proiettili che rimbalzano su auto
Un filmato di pochi secondi ripreso dall'esterno del Reina di Istanbul da una telecamera di sicurezza, di cattiva qualità, diffuso dalla Cnn, mostra due proiettili che rimbalzano facendo scintille sul tettuccio di un'auto bianca che transita davanti al locale colpito dalla strage terroristica. Subito dopo si vede la figura di una persona vestita di scuro e con cappuccio in testa e che sembra imbracciare un'arma automatica entrare di corsa nel locale.

Erdogan: "Vogliono creare caos, non cederemo a sporchi giochi"
Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha detto oggi che il Paese combatterà fino alla fine contro ogni forma di attacco da parte di gruppi terroristici. "Come nazione ci batteremo fino all'ultimo non solo contro gli attentati dei gruppi terroristici e le forze che li sostengono, ma anche contro i loro attacchi economici, politici e sociali", ha detto Erdogan in una dichiarazione scritta. "Stanno cercando di creare il caos, di demoralizzare la nostra gente e di destabilizzare il Paese con attacchi abominevoli che colpiscono i civili. Noi ci manterremo calmi come nazione, stando ancora più vicini e non cederemo ai loro sporchi giochi".

Pkk: forze curde estranee all'attacco
Murat Karayilan, membro del Consiglio Esecutivo del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan, al bando in Turchia) esclude il coinvolgimento di forze curde nell'attacco di Istanbul. Le forze curde "non colpirebbero mai civili innocenti", ha affermato l'uomo, citato dall'agenzia filo-Pkk Firat che riporta una sua dichiarazione ad un'emittente radiofonica curda.

Uomo spara davanti moschea, almeno due feriti
Oggi altro allarme ad Istanbul. Due persone sono rimaste ferite in una sparatoria all'esterno di una moschea nella parte settentrionale e nel lato europeo della città turca. La moschea si chiama Hasan Pasha e si trova nel quartiere Algeria. Fonti anonime parlano della nuova sparatoria come di un fatto non collegato alla strage e ipotizzano che all'origine ci sia una lite tra familiari.
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