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MONDO

La strage al mercatino di Natale

Strasburgo, Castaner: Chekatt non faceva parte di alcuna rete

Un fratello di Cherif, anche lui schedato, arrestato in Algeria. Restano gravissime le condizioni del giovane italiano 28 enne Antonio Megalizzi

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Lento ritorno alla normalità per Strasburgo dopo la fine dell'incubo terrorismo con l'uccisione di Cherif Chekatt, ieri sera in centro, da parte di una pattuglia di 3 poliziotti contro la quale il killer del mercato di Natale aveva aperto il fuoco. In nottata, la notizia che in Algeria è stato arrestato Sami Chekatt, fratello del terrorista di Strasburgo. 34 anni, è accusato di associazione per delinquere a scopo terroristico. Era anche lui nell'elenco degli schedati "S", come Cherif, la lista che raccoglie gli elementi che rappresentano un pericolo per lo stato. Sami era partito dalla Francia giorni prima dell'attentato di Strasburgo, ma gli inquirenti cercheranno ora di capire se fosse al corrente degli intenti del fratello.
Intanto, una quarta persona rimasta gravemente ferita nell'attacco terroristico è morta. Lo hanno fatto sapere gli inquirenti.

Il blitz e la morte di Chekatt
Secondo la ricostruzione dei fatti, grazie anche alla testimonianza di un poliziotto della pattuglia, lo scambio di colpi fra Chekatt e la pattuglia è durato pochi secondi: "Lui si è voltato, ha affrontato gli agenti e ha sparato, loro hanno immediatamente risposto". Poco dopo la morte di Chekatt, è arrivata la rivendicazione dell'Isis, attraverso l'agenzia Amaq, strumento di propaganda dello stato islamico. "Grazie a tutti i servizi mobilitati, poliziotti, gendarmi e militari - è stato il messaggio del presidente Emmanuel Macron - il nostro impegno contro il terrorismo è totale". 

Macron: servono risposte europee per la lotta al terrorismo
Il presidente francese, Emmanuel Macron, vuole delle "risposte europee" per lottare contro il terrorismo. Lo ha detto lui stesso al termine della due giorni di Consiglio europeo a Bruxelles, prima di partire per Strasburgo, dove si recherà oggi. "Le risposte sono europee. L'Ue adotterà una legislazione molto stretta per lottare contro la propaganda terrorista online, i contenuti dovranno essere ritirati in meno di un'ora", ha detto il presidente francese. Macron andrà al mercatino, riaperto stamattina alle 11, e poi a place de l'Étoile, dove è stata allestito un punto di sostegno psicologico per le vittime. Dovrebbe anche salutare le forze dell'ordine.

Sette persone in stato di fermo
Sono sette le persone in stato di fermo per l'attentato secondo quanto riferito dal procuratore antiterrorismo di Parigi, Rémy Heitz, si tratta di "quattro membri della famiglia" dell'attentatore, Cherif Chekatt, "fermati nella notte tra martedì e mercoledì scorsi" e di "tre persone a lui più vicine, di cui una fermata ieri mattina e due la scorsa notte". L'inchiesta prosegue per indentificare eventuali complici o co-responsabili che "potrebbero averlo aiutato o incoraggiato nella preparazione dell'azione", ha aggiunto.

Castaner: Chekatt non faceva parte di alcuna rete
Cherif Chekatt non faceva parte di alcuna rete e non ha avuto appoggi nella fuga dopo l'attacco. Lo ha riferito il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, parlando dei primi sviluppi delle indagini in una intervista a Europe 1. Castaner ha precisato che i tre agenti di polizia che hanno ucciso Chekatt nel quartiere di Neudorf non lo hanno trovato "per caso", come alcuni hanno detto, ma a conclusione di un "lavoro sul campo".   

"Sin dal primo momento le indagini si sono orientate sul quartiere di origine dell'attentatore" e "tutto fa pensare" che Chekatt non abbia mai lasciato Neudorf dopo l'attentato". 

Tajani: "Non bisogna abbassare la guardia, il pericolo non è finito"
Così il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, intervistato da RaiNews24, commentando l'uccisione di Cherif Chekatt. Il presidente francese Emmanuel Macron, ha spiegato Tajani, "all'inizio del Consiglio Europeo ci aveva informati che si era a poche ore dalla cattura".

Tuttavia, prosegue il presidente dell'Aula di Strasburgo, l'Ue deve rafforzare gli strumenti a disposizione per lottare contro il terrorismo, e per questo lavora il Parlamento Europeo che ieri ha approvato una risoluzione in cui si sottolinea l'importanza di stilare una lista degli Imam che predicano la violenza, il monitoraggio dei flussi finanziari che sostengono l'attività terroristica, maggiori poteri alla procura europea, controlli per ostacolare l'attività dei terroristi su Internet. "La battaglia deve andare avanti", perche' "non e' finita", ha concluso il presidente dell'Europarlamento.

Megalizzi: 48 ore per valutare l'intervento operatorio
"Va malissimo, ci sta lasciando, non ce la facciamo più perché la situazione è ulteriormente precipitata", ha raccontato il padre della fidanzata di Megalizzi, Danilo Moresco, ai microfoni di Radio 1. Radio Europhonica scrive che "il collega italiano è in ospedale in grande difficoltà". E il premier Giuseppe Conte su Twitter si è detto "profondamente addolorato per le condizioni di salute critiche" del connazionale, esprimendo la sua vicinanza ai familiari. I medici ieri hanno dichiarato di aspettare 48 ore per valutare le condizioni del giovane.

La famiglia: chiediamo privacy
"A seguito delle continue notizie, spesso imprecise o errate, riguardanti le condizioni di salute di Antonio Megalizzi, la famiglia chiede cortesemente ai media e ai giornalisti di astenersi dal contattarli per chiedere ulteriori informazioni o dare consigli, e di concedere la privacy che richiede un momento così difficile. Per consigli e pareri medici, limitarsi a contattare le autorità competenti. La situazione di Antonio è stazionaria e saranno fornite ulteriori informazioni appena sarà possibile". Lo rende noto la famiglia del giornalista ferito nella sparatoria a Strasburgo.

Offerta consulenza da medici Torino
Gli specialisti delle strutture di Neurochirurgia dell'ospedale Molinette, diretta da Diego Garbossa, e di Rianimazione dell’ospedale Cto, diretta da Maurizio Berardino, dell’Azienda ospedaliera universitaria “Città della Salute” di Torino forniranno una consulenza per la valutazione del quadro clinico di Antonio Megalizzi. L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, ha formalizzato con una breve nota al Ministro della Salute, Giulia Grillo, la disponibilità dei professionisti della Città della Salute ad intervenire, come richiesto dalla famiglia del giovane attraverso il console generale Adolfo Barattolo.

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