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TECH

Allarme Strava, le mappe possono svelare le basi segrete americane

L'applicazione più utilizzata dai runners ha pubblicato la mappa mondiale dei percorsi. Evidenziando anche territori in cui non dovrebbe esserci nessuno... 

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di Giovanna Antonelli Strava, una delle app più utilizzate dai runner per tracciare i propri percorsi, ha appena pubblicato una mappa mondiale che mostra tutti gli itinerari compiuti dai propri utenti. Nulla di male se non fosse che la mappa può rivelare informazioni potenzialmente sensibili sul personale militare americano e alleato in luoghi caldi come Afghanistan, Iraq e Siria. Mentre alcune basi sono ben note ai gruppi che vogliono attaccarle, la mappa mostra anche percorsi alternativi, fuori dalle basi che potrebbero essere segno di basi segrete e quindi potenzialmente oggetto di attacchi.
La mappa, realizzata da Strava Labs a novembre del 2017, mostra i movimenti degli utenti delle sue app in tutto il mondo, indicando l'intensità del viaggio lungo un determinato percorso, una "visualizzazione diretta della rete globale di atleti di Strava", si legge nel comunicato di presentazione.


La mappa dell'Iraq è in gran parte buia, indicando un uso limitato dell'app di Strava, ma a ben guardare si possono identificare una serie di ben note basi militari in cui sono state schierate le forze di coalizione anti-jihadiste guidate dagli Stati Uniti. Tra queste  Taji a nord di Baghdad, Qayyarah a sud di Mosul, Speicher vicino a Tikrit e Al-Asad nella provincia di Anbar. I siti più piccoli sono anche evidenziati sulla mappa dell'Iraq settentrionale e occidentale, a indicare la presenza di altre installazioni meno conosciute. Più pericolosamente si evidenziano anche tratti di strada che indicano che gli utenti Strava hanno tenuto i propri dispositivi in ​​viaggio, fornendo potenzialmente dettagli sulle rotte comunemente adottate. In Afghanistan, il Bagram Air Field a nord di Kabul è un alveare di attività, così come lo sono diverse località nel sud del paese. E in Siria, Qamishli nel nord-ovest, una roccaforte delle forze curde alleate degli Stati Uniti, è chiaramente visibile.
 
Tobias Schneider, un analista della sicurezza che è stato uno dei primi a denunciare il pericolo di questa mappa ha notato che erano visibili siti militari in Siria, così come la base di Madama usata dalle forze francesi in Niger.


 
 
 
Il problema avrebbe potuto essere evitato abbastanza facilmente: secondo Strava, basta impostare sull’applicazione la non condivisione dei dati.
Anche Nathan Ruser, analista dell’ l'Institute for United Conflict Analysts ha evidenziato il pericolo potenziale di una mappatura di questo tipo: 


 
 
"Se i soldati usano l'app come fanno le persone normali, attivando il monitoraggio quando vanno a fare esercizio, potrebbe essere particolarmente pericoloso". 
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