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ITALIA

Incendi nella zona dei canneti, due Canadair in azione

Stromboli, esplosioni dal cratere: un morto e un ferito. Alcuni turisti scappano in mare

Pioggia di lapilli e colonna di fumo e ceneri alta 2 km dalla cima. Ingv: due esplosioni tra le più forti mai registrate dal 1985

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Una serie di violente esplosioni si sono verificate dal cratere del vulcano Stromboli. Due trabocchi di lava scendono dalla Sciara del fuoco. La caduta di lapilli ha provocato degli incendi nella zona dei canneti. Alcuni dei turisti per paura si sono lanciati in mare.

Un escursionista morto e un ferito
E c'è purtroppo una vittima. Si tratta di un 35enne originario di Milazzo che stava facendo un'escursione nella zona sommitale del vulcano, Massimo Imbesi. Era con un amico brasiliano che è rimasto ferito in maniera non grave.

Attivata Unità di crisi
Il prefetto di Messina ha attivato l'Unità di crisi per il monitoraggio continuo della situazione e la definizione degli interventi di soccorso alla popolazione sull'isola. Il ministro dell'interno Matteo Salvini sta seguendo la situazione.

Trenta Vigili del fuoco impegnati
"Prosegue il coordinamento del Centro Operativo Nazionale per le operazioni sull’isola. Trenta vigili del fuoco impegnati stanotte, non risultano al momento soccorsi in atto. Riprenderanno all’alba le operazioni aeree per lo spegnimento dei focolai". Lo comunicano i vigili del fuoco con un tweet di aggiornamento sulla situazione a Stromboli dopo le eruzioni del vulcano, che hanno provocato la morte di una persona.

Ingv: esplosioni tra più forti dal 1985 
Le due esplosioni che alle 16:46 hanno scosso lo Stromboli "sono tra le più forti mai registrate da quando è attivo il sistema di monitoraggio del vulcano, cioè dal 1985". Lo dice il direttore dell'Osservatorio Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Eugenio Privitera. Simili attività definite 'parossistiche' erano state registrate nel 2003 e 2007: "Sono fenomeni abbastanza rari, perché lo Stromboli è caratterizzato da un'attività continua ma a bassa energia".

Il fenomeno "si può considerare sostanzialmente concluso", ma non è possibile prevedere se ci saranno delle repliche perché non esistono segnali precursori che annunciano questi eventi aggiunge Privitera. "Sono fenomeni imprevedibili, di conseguenza non si possono fare scenari", sottolinea l'esperto.

Neri, Ingv: colonna eruttiva alta almeno 2 km
Il vulcanologo dell'Ingv-Osservatorio Etneo, Marco Neri, ha spiegato il fenomeno all'Adnkronos con queste parole: "Abbiamo osservato in campo una colonna eruttiva che si è innalzata per almeno 2 chilometri di altezza al di sopra della area sommitale del vulcano Stromboli disperdendosi poi in direzione sud-ovest". 



Testimoni: pioggia di lapilli
Gianluca Giuffrè, giornalista e proprietario di un bazar a Ginostra, la frazione a di Stromboli investita dall'esplosione ha detto all'Ansa che "c'è stata una violentissima esplosione seguita da una pioggia di lapilli incandescenti e materiale lavico. Tutte le persone che si trovavano al villaggio, circa un centinaio tra turisti e residenti, si sono barricate in casa e si sono lanciate in mare. La situazione è critica". 

Musumeci aggiornato della situazione
Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci si è messo in contatto con il capo della Protezione civile regionale, che si è subito attivata. Musumeci è costantemente aggiornato della situazione sull'isola di Stromboli. 

Protezione Civile in contatto con Forestale e Vigili del Fuoco
La sala operativa della Protezione Civile regionale si è subito attivata dopo avere ricevuto dall'Ingv la segnalazione di una serie di volente esplosioni sullo Stromboli. Secondo le prime informazioni raccolte attraverso Forestale, Carabinieri e Vigili del fuoco le esplosioni, con la caduta di materiale incandescente, avrebbe provocato una serie di incendi in diverse zona dell'isola.

Parroco: paura a Ginostra
"Sono volati lapilli" che "hanno provocato incendi" e "c'è tanta paura nella frazione di Ginostra, quella maggiormente danneggiata dall'esplosione del vulcano". Così padre Giovanni, parroco di Stromboli, che da un'altra isola dell'arcipelago delle Eolie ha raccolto le testimonianze dei suoi fedeli presenti sull'isola. E aggiunge "chi ha più paura sta cercando di andare via da Ginostra, ma può farlo soltanto via mare". 

Sindaco Lipari: no piano evacuazione
Trenta persone che si trovavano a Ginostra, sono state imbarcate, dopo l'esplosione del vulcano di Stromboli, con l'aliscafo della liberty Lines. Un altro mezzo navale sta per recuperare altri turisti che sono in questa frazione. Ma la decisione di partire o rimanere lì è a loro discrezione. Non è stato al momento avviato alcun piano di evacuazione. "Nessun allarmismo - dice il sindaco di Lipari Marco Giorgianni - solo fumo per il grosso incendio, la situazione è sotto controllo, stanno arrivando i canadair per spegnere il fuoco alimentato dal vento".

Due Canadair in azione
I vigili del fuoco informano che su Stromboli sono impegnati due Canadair per gli incendi provocati in quota dall'eruzione del vulcano. Personale è stato imbarcato sulla motovedetta della Guardia costiera per raggiungere l'isola.

Il vulcanologo: stare in zone protette



Le immagini sui social media
Le persone che si trovano sull'isola hanno condiviso sui social foto e video dell'eruzione.
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