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ECONOMIA

Il direttore generale della Banca d'Italia

Sud, Panetta: senza sua crescita danni a tutta Italia

"Servono fusioni banche al Sud". L'economia stagnante comprime mercato domestico e Centro Nord

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"Se non riusciremo a portare il Mezzogiorno su un sentiero di crescita robusto, duraturo non ci potrà essere vero progresso per l'Italia. È un obbligo verso un terzo dei cittadini italiani, cui vanno garantiti servizi adeguati, diritti, opportunità". Lo afferma il direttore generale della Banca d'Italia Fabio Panetta secondo cui "è anche un problema per tutta l'economia nazionale: un Mezzogiorno stagnante comprime il mercato domestico, a danno anche dell'economia del Centro Nord". "Il ritardo economico del Sud è al tempo stesso inaccettabile e ingiustificabile".

"Inaccettabile - aggiunge - perché non consente a un terzo della popolazione italiana di godere appieno di diritti, opportunità, prospettive che lo Stato deve garantire a tutti i cittadini. La mancanza di lavoro sta inducendo persone giovani e preparate a emigrare, con costi economici e sociali che condizionano le prospettive di crescita e di progresso. Ingiustificabile perché le ricchezze culturali, ambientali, di capacità produttive inespresse presenti nel Mezzogiorno possono e devono essere utilizzate per il rilancio dell'economia dell'intero Paese. Lo sviluppo dell'economia meridionale offrirebbe un mercato di sbocco, un volano di crescita anche per le produzioni di altre aree, avviando un circolo virtuoso di investimenti e crescita sia al Sud sia al Centro Nord".

"Servono fusioni banche al Sud"
Banca d'Italia torna a chiedere il consolidamento delle banche al Sud. "Un loro consolidamento - spiega Panetta all'inaugurazione della Valoridicarta S.p.a. - potrebbe consentire di realizzare economie di scala e di diversificazione e di mettere a fattor comune le conoscenze sull'economia reale. L'obiettivo non deve essere quello di ricreare "banche del territorio", i cui limiti sono apparsi evidenti con la crisi". Servono istituti "operanti alla frontiera dell'efficienza e in grado di far ricorso alla tecnologia".
 
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