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MONDO

Storico vertice

Summit Usa-Corea del Nord. Pompeo: pronti a dare garanzie sicurezza a Kim

I due leader sono arrivati a Singapore. Gli Usa, spiega il Segretario di Stato, aiuteranno con investimenti Pyongyang se la Corea del Nord farà i giusti passi e "le sanzioni resteranno fino  alla denuclearizzazione". 

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Usa e Corea del Nord sono al lavoro sugli ultimi dettagli per lo storico summit di domani tra Donadl Trump e Kim Jong-un: le delegazioni delle due parti si stanno incontrando all'hotel Ritz Carlton di Singapore.

Intanto, emergono i primi dettagli dell'incontro tra i leader. Ad esempio, alla stretta di mano iniziale alle 9:00 (3:00 in Italia), Trump e Kim terranno il primo "faccia a faccia" coi rispettivi traduttori in una sessione che potrebbe durare due ore aperta con ogni probabilità anche ai rispettivi consiglieri.


Pompeo: pronti a dare garanzie sicurezza senza precedenti
Gli Usa sono pronti a offrire "garanzie di sicurezza senza precedenti" e aiuti economici a Pyongyang nel summit di domani tra il presidente, Donald Trump, e il dittatore nordcoreano, Kim Jong-un. Lo ha detto il segretario di Stato, Mike Pompeo, grande promotore del processo di disgelo, incontrando la stampa a poche ore dall'inizio del summit. "I colloqui arriveranno a conclusione prima di quanto si pensi". 

"Gli Usa - ha aggiunto- sono pronti a dare assicurazioni di sicurezza alla Corea del Nord, diverse e uniche rispetto a quelle che eravamo disposti a offrire in precedenza. Pensiamo sia necessario e appropriato". Gli Usa, ha proseguito, aiuteranno con investimenti Pyongyang se la Corea del Nord fara' i giusti passi e "le sanzioni resteranno fino alla denuclearizzazione". Siamo "impazienti", ha sottolienato, di vedere se la Corea del Nord è "sincera" riguardo la sua volonta' di denuclearizzare". 

I due leader da ieri a Singapore
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nord-coreano, Kim Jong-un, sono a Singapore da ieri per dare vita al summit del prossimo 12 giugno che li vedrà uno di fronte all'altro al Capella Hotel sull'isola di Sentosa. Trump ha definito il vertice "un'occasione storica, che forse non si ripeterà".

Dopo essere scesi dall'Air Force One, nessuno ha parlato con i giornalisti, né Trump né i suoi consiglieri. Il presidente ha salutato scendendo le scale da solo e poi ha fatto grande sorriso salutando i responsabili di Singapore arrivati ad accoglierlo. Il presidente USa è poi salito sul suo veicolo corazzato diretto all'hotel dove alloggia, scortato da circa 30 auto. 

L'Air Force One con a bordo Trump è atterrato pochi minuti prima delle 20.30, ora locale, mentre Kim è arrivato nel primo pomeriggio all'aeroporto Changi, dove è stato accolto dal ministro degli Esteri di Singapore, Vivian Balakrishnan.

Dopo l'atterraggio, il leader nord-coreano è stato scortato all'hotel St. Regis, che lo ospiterà nei giorni del summit, mentre Trump alloggerà all'hotel Shangri-La: entrambi si trovano nell'area di Tanglin, nel centro della città-Stato.

Nel pomeriggio, Kim ha incontrato il premier di Singapore, Lee Hsien-long, che domani vedrà il presidente Usa. "Il mondo intero sta guardando a questo storico summit tra Repubblica Democratica Popolare di Corea e Stati Uniti", ha dichiarato il dittatore di Pyongyang, "e grazie ai vostri sforzi siamo stati in grado di completare i preparativi per questo storico summit". Kim ha poi aggiunto che si attende che il summit "sarà di grande successo".

Prima dell'arrivo dei due leader, il primo ministro di Singapore ha confermato anche la cifra stanziata dalla città per ospitare lo storico vertice, che si aggira intorno ai venti milioni di dollari di Singapore (12,7 milioni di euro). "Ospitare il summit ci dà visibilità", ha dichiarato oggi il premier di Singapore prima dell'incontro con Kim. "Quando le due parti ci hanno chiesto di ospitare il summit, non potevamo dire di no. Dovevamo farci avanti. Siamo in grado di farlo, abbiamo speso molte risorse, ma possiamo fare un buon lavoro", ha detto Lee, confermando la cifra dei venti milioni di dollari di Singapore. "Siamo pronti a pagare ed e' il nostro contributo a uno sforzo internazionale che è nel nostro profondo interesse".



Iran: profondo scetticismo su summit
"Sul comportamento, l'approccio e le intenzioni degli Stati Uniti, siamo altamente scettici e guardiamo alle loro azioni con il massimo pessimismo". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, parlando ai giornalisti a Teheran a proposito del previsto summit tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord. "Per il momento non possiamo esser ottimisti sul comportamento degli Usa e il governo della Corea del Nord deve approcciarsi alla questione in modo assolutamente vigile", ha aggiunto Ghasemi. Questi ha sottolineato anche che il presidente americano Donald Trump con il ritiro dall'accordo sul nucleare del 2015 e da altre intese internazionali ha dimostrato di essere un alleato inaffidabile.
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