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ITALIA

Bonafede: "In Italia c'è emergenza corruzione"

Pilotate nomine principali società partecipate: In manette sindaco di Legnano e due assessori

Perquisizioni da parte della Guardia di Finanza di Milano su disposizione della Procura di Busto Arsizio

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Procedure di selezione pilotate per favorire personaggi "graditi". Ruota attorno a questa accusa l'inchiesta della Procura di Busto Arsizio che questa mattina ha portato all'arresto del sindaco leghista di Legnano, Gianbattista Fratus, finito ai domiciliari per turbativa d'asta e corruzione elettorale insieme al suo vice e assessore al Bilancio, Maurizio Cozzi (indagato solo per turbativa d'asta) e all'assessore alle Opere pubbliche, Chiara Lazzarini, pure lei accusata di turbativa d'asta.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Milano, coordinati dal procuratore di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana, le procedure "pilotate"  riguarderebbero la selezione di un dirigente per lo sviluppo organizzativo del Comune di Legnano, la nomina del nuovo direttore generale della municipalizzata dei rifiuti della stessa cittadina lombarda e l'affidamento di un incarico professionale in una partecipata del Comune di Legnano.

Nel mirino dei pm è finito anche l'incarico in una società pubblica disposto dal sindaco Fratus a favore della figlia di un candidato alle amministrative del 2017 che era stato escluso già al primo turno. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe ricevuto da Fratus la promessa di un incarico in una società pubblica per la figlia in cambio del suo appoggio elettorale al ballottaggio. Sono in tutto sette gli indagati nell'inchiesta bustocca: le fiamme gialle stanno effettuando una serie di perquisizioni nei loro uffici e abitazioni.

Bonafede: "In Italia c'è emergenza corruzione"
"Non commento mai le indagini in corso, ma in questo Paese ho il massimo rispetto per l'autonomia e l'indipendenza dei magistrati che devono lavorare in pace, ma rilevo che in Italia c'è un'emergenza corruzione". A dirlo è il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano in merito alle tangenti a Legnano.

Di Maio: "Preoccupato". Salvini: "Anche oggi inchieste ed insulti. Rispondo con sorriso"
 "Sono molto preoccupato per i casi emersi in questi giorni di nuovi arresti e indagati, tutti per aver preso tangenti o per presunti reati di corruzione, che hanno coinvolto sia la destra che la sinistra. Di fronte al caso Siri abbiamo messo un punto. L'intervento del MoVimento 5 Stelle ha tutelato l'immagine del governo e del Paese". Lo scrive Luigi Di Maio su Fb. Dal profilo twitter replica - a sua volta l'altro vicepremier, Matteo Salvini: "Anche oggi contro di noi minacce, bugie, attacchi, inchieste ed insulti. Io rispondo col lavoro, col sorriso, con l’affetto degli Italiani, con una bella rosa e la protezione di Maria Santissima del Soccorso".
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