ITALIA

Sospesi per oggi i lavori di espianto degli ulivi

Tap, Emiliano: chiediamo di spostare l'approdo 30 chilometri più a nord

I manifestanti continuano a rendere inaccessibile in auto l'area dove sorge il cantiere: tutti gli accessi sono sbarrati al transito veicolare con trincee erette con pietre, prese dai vicini muretti a secco, rami secchi, pneumatici, transenne e cassonetti della spazzatura

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Sono stati sospesi temporaneamente i lavori di espianto degli ulivi che sorgono sul tracciato dove dovrebbe essere realizzato il microtunnel del gasdotto Tap, in località San Basilio, a San Foca, Marina di Melendugno. La decisione - si apprende da fonti Tap - è stata presa nella tarda serata di ieri per ragioni legate alla necessità di avvicendamento del personale di polizia impiegato in questi giorni in un massiccio servizio d'ordine pubblico davanti all'area di cantiere della multinazionale svizzera dove continuano a sostare ininterrottamente da una quindicina di giorni attivisti 'No Tap'.

Gli espianti dovrebbero riprendere probabilmente lunedì prossimo. Finora gli ulivi espiantati e messi a dimora temporanea nel sito di Masseria del Capitano sono in tutto 136 su un totale di 215. Intanto i manifestanti hanno reso inaccessibile in auto l'area dove sorge il cantiere: tutti gli accessi sono sbarrati al transito veicolare con trincee erette con pietre, prese dai vicini muretti a secco, rami secchi, pneumatici, transenne e cassonetti della spazzatura.

Emiliano: spostare approdo più a nord. Un dolore vedere polizia schierata contro sindaci
"Noi siamo favorevoli all'opera ma lamentiamo la mancanza di una consultazione con il governo, per un accordo sulla localizzazione dell'opera". A parlare è il Governatore della Puglia, Michele Emiliano. Ed ha poi aggiunto: "Il ministro Galletti dice spesso delle cose sbagliate. Io lo sfido pubblicamente a dire che l'impatto del micro tunnel del gasdotto abbia avuto la valutazione di impatto ambientale". 

"Bisognerebbe parlare degli errori di progettazione che sono stati fatti e dei quali non si parla mai - ha aggiunto Emiliano - il Tap ne ha commessi talmente tanti nell'iter che - a supporto - è dovuta intervenire la Snam, per correggere l'infinita serie di sbagli fatti e che sono l'unica ragione di ritardo nella realizzazione delle opere. Noi non abbiamo ancora la sicurezza che il ministero dell'Ambiente li autorizzi a fare i lavori dove li hanno cominciati, perché i difetti di progettazione del micro tunnel sono talmente gravi che la Valutazione d'impatto ambientale è ancora in corso".

Emiliano si è detto poi dispiaciuto nel vedere "la Polizia schierata contro i sindaci, Polizia che dovrebbe essere schierata nella lotta contro la Sacra corona unita è un grande dolore. Non è un fatto demagogico. Il timore dei sindaci è comprensibile, si teme che si possa creare un impatto di immagine e un oggettivo pericolo che è contrario alla vocazione turistica di quel territorio. Si può spostare l'approdo 30 chilometri più a nord". 

Ad una domanda sul congresso del Pd, che lo vede al momento sotto la quota del 5% necessaria per accedere alle primarie, Emiliano ha risposto così: "Questa fase del tesseramento era prevedibile, io non ho mai avuto una rete nazionale, mi auguro che il 30 aprile la vicenda cambi, ma con quello che sta succedendo in Puglia, in questo momento, la vicenda delle primarie mi interessa meno. C'è un dramma pugliese che devo seguire come priorità".
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