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MONDO

Accusati di favorire immigrazione clandestina

Decine di tassisti veneti arrestati in Germania. Il reato: trasportano migranti

Con le loro vetture e i loro pulmini avrebbero accompagnato oltre confine centinaia di migranti che avevano pagato per il tragitto. I primi arresti sono dello scorso anno ma il caso è emerso in queste settimane

Taxi (LaPresse)
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Decine di tassisti e conducenti di auto a noleggio veneti sono stati arrestati in Germania accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Con le loro vetture e i loro pulmini avrebbero accompagnato oltre confine centinaia di migranti che avevano pagato per il tragitto. I primi arresti sono dello scorso anno ma il caso è emerso in queste settimane con l'arresto del noleggiatore Alessio Tavecchio, 45 anni, di Pianezze, Vicenza, fermato dalla polizia tedesca mentre trasportava 10 profughi siriani.

Stessa sorte, come indica il Giornale di Vicenza, per un altro vicentino, Giancarlo Flaminio di 72 anni di Grisignano di Zocco e due padovani Marco Santi 51 e Fabio Forin 30 bloccati a Rosenheim mentre stavano viaggiando con 25 siriani. Il consolato italiano di Monaco di Baviera ha confermato che sono decine i veneti e gli italiani coinvolti in questi viaggi sottolineando la severità delle leggi tedesche.

"Non è obbligatorio sapere chi portiamo - spiega Pierpaolo Campagnolo presidente dalla Cooperativa Tassisti Vicentini - molti dei profughi che si sono allontanati dalla città li abbiamo portati noi. Quando il cliente è presentabile e paga nessuna legge ci impone di chiedergli l'identità. Lo stesso vale per il noleggio con conducente".

Il caso, anche per l'arresto recente di due noleggiatori bresciani, è divenuto nazionale tanto che è intervenuta l'Anitrav, l'associazione nazionale imprese trasporto viaggiatori. L'organismo tranquillizza i parenti degli arrestati confermando di essere in stretto contatto con il consolato italiano della Baviera.
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