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ITALIA

Ingv: non legato a sisma 2009 nè a sequenza in Italia Centrale

Terremoto: quello di Capodanno a l'Aquila è 'nuovo evento'

Non ci sono danni ai viadotti delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25 dopo la scossa. E' quanto risulta dalle verifiche effettuate dagli ausiliari del traffico della concessionaria Strada dei Parchi  Rilievi tecnici anche sulla linea ferroviaria. Sindaco Collelongo: "non ci sono danni di rilievo, ma solo alcune crepe sui solai e nei tramezzi di alcune abitazioni"

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E' un terremoto 'nuovo' quello di magnitudo 4.2 avvenuto il giorno di Capodanno nella zona de L'Aquila: "non è collegato alle sequenze che hanno colpito l'Italia centrale a partire dal 2016, né al sisma de L'Aquila del 2009", ha detto il sismologo Maurizio Pignone, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). 

Per l'esperto "non si può ancora parlare di un nuovo sciame o sequenza sismica: si è trattato piuttosto - ha aggiunto - di un evento principale, quasi singolo, con un numero ridotto di eventi successivi, otto al momento, di magnitudo inferiore, il più alto di 2.0". Il terremoto, con epicentro vicino Collelongo, a circa 54 chilometri da L'Aquila, ha riguardato un'area, quella della Marsica, ad alta pericolosità sismica, dove una decina di chilometri più a Nord, il 13 gennaio del 1915 è stato registrato un terremoto di magnitudo 7.0 che ha provocato più di 30.000 vittime. Per Pignone, la scossa registrata il giorno di Capodanno dalla rete sismica nazionale dell'Ingv, "ha avuto un ipocentro a circa 17 chilometri": una profondità, ha rilevato, "alla quale una scossa di magnitudo 4.2 in genere non fa danni".

Sindaco: 'no danni di rilievo, solo alcune crepe sui solai e nei tramezzi di alcune abitazioni'
"Abbiamo un primo esito positivo anche sulle verifiche che sono state effettuate questa notte dai Vigili del fuoco: non ci sono danni di rilievo, ma solo alcune crepe sui solai e nei tramezzi di alcune abitazioni. Stiamo monitorando comunque la situazione insieme alle Forze dell'ordine, agli uomini dei Vigili del fuoco e della Protezione civile". Così il sindaco di Collelongo (L'Aquila), Rossana Salucci, fa il punto della situazione dopo il terremoto. 

"Ci sono state diverse scosse di assestamento durante la notte, la paura è evidente sul volto dei cittadini, ma pian piano stiamo rientrando nella normalità. Adesso ci spaventa l'allerta meteo diffusa dalla Protezione civile, sono previste abbondanti nevicate e ci stiamo attrezzando per poter rispondere al meglio". Intanto il Centro operativo comunale (Coc) resta attivo, come anche i dormitori di emergenza allestiti dai volontari della Croce Rossa all'interno della scuola elementare

Nessun danno a viadotti A24-A25
Non ci sono danni nei viadotti delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25 dopo la scossa di terremoto. E' quanto risulta dalle verifiche effettuate dagli ausiliari del traffico della concessionaria Strada dei Parchi. Lo fanno sapere fonti della Spa del gruppo dell'imprenditore abruzzese Carlo Toto. In particolare, i controlli più approfonditi sono stati riservati nelle infrastrutture autostradali di Avezzano, Celano e Pescina, i tratti più prossimi al comune marsicano. In un post su Facebook, la società concessionaria sottolinea comunque che le due autostrade sono aperte e che le verifiche sotto i viadotti continuano e ci saranno nuovi aggiornamenti.

Verifiche rete ferroviaria
Verifiche tecniche anche sulle ferrovie  interessate dalla scossa sismica. La circolazione dei treni sulle linee Roma - Avezzano - Sulmona - Pescara, Avezzano - Roccasecca, Sulmona - L'Aquila è quindi sospesa per i necessari controlli da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane). Nessun convoglio è fermo in linea.

Nottata tranquilla a Collelongo
Solo pochi anziani hanno passato la notte all'interno dell'istituto comprensivo di Collelongo (L'Aquila), messo a disposizione dal Comune in seguito alla scossa delle 19.37 di ieri, di magnitudo 4.2, che nel primo giorno dell'anno ha fatto scattare l'allerta terremoto nei comuni della Marsica.  

Fervono i preparativi per Sant'Antonio Abate
Nonostante gli attimi di paura vissuti ieri sera, la popolazione di Collelongo si appresta a festeggiare Sant'Antonio Abate, una delle ricorrenze più sentite dalle comunità contadine. All’imbrunire del 16 gennaio, in case antiche e dotate di grandi camini si accende il fuoco e si mettono a cuocere i “cicerocchi” (granturco cotto) nelle “cottore” (grandi caldaie in rame). Un elemento caratteristico della festa è la presenza nelle due piazze principali del paese dei “torcioni”, enormi torce fatte con tronco di quercia sezionato e riempito di legname secco. I fuochi che ardono nella notte dedicata al culto di Sant’Antonio Abate rappresentano una preghiera al Santo, affinchè protegga la comunità dall’incendio delle stalle.
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