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ITALIA

Venezia

Terrorismo. Jihadisti di Rialto condannati a 13 anni

I tre kosovari, condannati per terrorismo, volevano colpire al Carnevale di Venezia nel marzo dello scorso anno. Erano stati arrestati dalle forze dell'ordine nel corso di un blitz nel centro storico. Il ponte di Rialto nel mirino

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di Tiziana Di Giovannandrea Il Gup di Venezia, Massimo Vicinanza, ha condannato con il rito abbreviato a 5 anni Arjan Babaj di 28 anni, (considerato il 'capo' del gruppo, il 'predicatore') e a 4 anni ciascuno Dake Haziraj di 25 anni e Fisnik Bekaj di 24 anni per un totale di 13 anni complessivi. 

Si tratta dei tre kosovari accusati di terrorismo arrestati nel corso di un blitz della Digos, coordinato dalla Procura antiterrorismo, in centro storico a Venezia nel marzo 2017. Del gruppo faceva parte anche un minorenne. In totale quindi erano in quattro.

Secondo le intercettazioni degli investigatori, i tre cittadini kosovari, che lavoravano come camerieri in un ristorante nei pressi di San Marco, consacrati all'estremismo islamico, avevano messo nel mirino tra l'altro anche il Ponte di Rialto, dove avrebbero avuto intenzione di compiere un attentato durante il Carnevale quando la città lagunare pullula di ' maschere '. I componenti della cellula jihadista si incontravano in un appartamento a due passi dal Piazza San Marco per studiare l'Isis e tecniche di guerra.

Per tutti e tre, terminata la pena, ci sarà l'espulsione. Un quarto componente del gruppo, un minorenne di 17 anni, era già stato condannato il mese scorso a 4 anni e otto mesi.

Dalle carte dell'inchiesta sui terroristi kosovari emerge che avevano in progetto di colpire durante il Carnevale a Rialto, a Piazza San Marco ed al Campanile. Si erano armati con esplosivo, coltelli ed armi da fuoco. Dai telefonini sono spuntati svariati selfie scattati a Venezia nei punti chiave del centro storico che servivano a riprendere gli 'scenari ipotizzati per le progettualità terroristiche'.

A fine udienza, parzialmente soddisfatti i difensori dei tre kosovari, dato che la condanna è stata inferiore a quella chiesta del pubblico ministero. Non appena saranno rese note le motivazioni della sentenza, hanno annunciato che valuteranno se chiedere o meno un' ulteriore riduzione delle pene inflitte dal Gup.
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