Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/thailandia-morte-86-tigri-sequestro-famoso-tempio-c7f9480c-6873-41a3-bdfa-54ad675f93b9.html | rainews/live/ | true
MONDO

Thailandia, morte 86 tigri dopo sequestro in un famoso tempio

Condividi
Decine di tigri sono morte dopo essere state confiscate, a causa delle ripetute denunce di maltrattamenti, a un tempio thailandese che le usava come attrazione turistica. Dei 147 felini, tolti dalle autorità thailandesi al tempio Wat Pha Luang Ta Bua a Kanchanaburi nell'ovest del Paese, sono 86 quelli che non ce l'hanno fatta, probabilmente a causa di un'anomalia genetica legata alla consanguineità. Le tigri erano state trasferite in due parchi nella vicina provincia di Ratchaburi.

"È possibile che i decessi siano correlati a consanguineità, sono state riscontrate anomalie genetiche che colpiscono il corpo e il sistema immunitario", ha dichiarato Pattarapol Maneeon, un responsabile del parco nazionale della Thailandia. Molti soffrivano di paralisi della lingua, problemi respiratori e mancanza di appetito, che era fatale. Molti di loro "erano già in uno stato di stress dopo il loro trasporto e il loro cambiamento di habitat, i problemi di salute sono apparsi in seguito", ha detto un altro responsabile, Sunthorn Chaiwattana.

Ma alcuni difensori degli animali hanno messo in dubbio la qualità delle cure fornite alle tigri dalla loro cattura da parte delle autorità. "Onestamente, chi avrebbe la capacità di prendersi cura di così tante tigri in contemporanea?" ha denunciato Edwin Wiek, fondatore della Ong "Wildlife Friends Foundation Thailand".

Gabbie troppo piccole, che promuovono la diffusione di malattie, "non sono al livello di ciò che era necessario per così tante tigri", ha lamentato. La Thailandia attira decine di milioni di visitatori all'anno e il turismo faunistico è un enorme successo, spesso a spese del benessere degli animali. I turisti possono scegliere di cavalcare elefanti, giocare con macachi o posare per selfie con le tigri. A volte questi animali sono incatenati, trascurati e costretti a esibirsi.
Condividi