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MONDO

Falliti i tentativi di trivellare il cunicolo

Thailandia, i ragazzi scrivono ai genitori: stiamo bene. L'allenatore si scusa

 La mancanza di ossigeno e la stanchezza per l'estenuante percorso hanno ridotto il numero di soccorritori che fanno la spola con la grotta: ma almeno quattro persone sono sempre con il gruppo. I 12 ragazzi verrano tirati fuori dal punto in cui vi fecero ingresso, ma questo accadrà quando "il rischio sarà  minimo"

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È ancora possibile salvare i 12 ragazzi intrappolati nella grotta di Tham Luang. Le autorità thailandesi fanno sapere che il drenaggio dell'acqua sta funzionando e che ci sarebbero ora le condizioni per iniziare le operazioni. Fra tre giorni potrebbero riprendere le piogge quindi bisogna fare presto.

Intanto i ragazzi hanno scritto ai genitori assicurando loro che stanno bene, mentre il loro allenatore si è scusato con le famiglie. Le lettere sono state pubblicate su Facebook dai militari thailandesi che stanno soccorrendo il gruppo. 

"Non preoccuparti per me, mi manchi tanto, ti amo, sto bene qui, i miei fratelli, i Marines si stanno prendendo cura di me", scrive Mik. "Sto bene, sono solo un po' infreddolito, non preoccuparti per me, non dimenticare la mia festa di compleanno", scrive Night, che ha compiuto gli anni nella grotta e chiede un "barbecue" quando uscirà.    

Scusandosi con i familiari, l'allenatore dei ragazzi, Ekapol Chanthawong, 25 anni, ha assicurato che "stanno tutti bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di noi. Prometto che mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile. Grazie per il sostegno e per favore, accettate le mie scuse".  



La posa del tubo per rifornire di ossigeno i 12 ragazzi intrappolati con il loro allenatore nella grotta Tham Luang non ha ancora raggiunto il punto dove sono bloccati, ma il gruppo ha comunque accesso a ossigeno supplementare grazie a delle piccole bombole trasportate dai soccorritori dei Navy Seal. Lo ha specificato questa mattina il governatore Narongsak Osatanakorn, che dirige le operazioni di soccorso.   

Ieri era stato riportato che il livello dell'ossigeno nell'aria era sceso sotto il 15 per cento, una soglia considerata già rischiosa per la salute ma non ancora critica.  Le autorità credono di avere una finestra da tre a quattro giorni per liberare 12 ragazzi bloccati all'interno di una grotta con il loro allenatore. Narongsak Osatanakorn, il governatore della provincia di Chiang Rai, citato dal Guardian, ha detto che l'operazione di drenaggio dell'acqua lungo il percorso di 3,2 chilometri fino al punto in cui di trovano i ragazzi ha "avuto molto successo".    

"I prossimi tre-quattro giorni saranno i più favorevoli", ha detto Osatanakorn in una conferenza stampa presso il sito della grotta. "Se aspettiamo troppo a lungo, non sappiamo quanta acqua piovana potrebbe ancora aggiungersi", ha aggiunto.

Intanto la mancanza di ossigeno e la stanchezza per l'estenuante percorso hanno ridotto il numero di soccorritori che fanno la spola con il punto nella grotta Tham Luang dove da due settimane sono bloccati i 12 ragazzi con il loro allenatore, ma almeno quattro persone sono sempre con il gruppo.

Ieri i tentativi di trivellare il cunicolo a circa 200 metri dai ragazzi intrappolati nella grotta di Tham Luang sono falliti. A questo punto le uniche vie d'uscite restano le gallerie, in parte allagate, della grotta. I 12 ragazzi verrano tirati fuori dal punto in cui vi fecero ingresso, ma questo accadrà quando "il rischio sarà minimo". I ragazzi "sono entrati da quell'entrata e da lì usciranno", ha detto il governatore di Chiang Rai, Narongsak Osottanakorn, nel corso di una conferenza stampa. "I ragazzi, che hanno imparato a immergersi, stanno bene", ha aggiunto il governatore, riferendo quanto riportato dai subacquei che "sono ritornati dalla grotta alle nove della sera". "Se piove - ha aggiunto il governatore secondo quanto riferisce il twitter di Jacob Goldberg, citato dl Guardian - e la situazione dovesse peggiorare, cercheremo di tirarli fuori". Quanto all'avvio delle operazioni, il governatore ha spiegato che "bisogna mettere a punto il "miglior piano" realizzabile. 

In precedenza, era stato annunciato che la missione per il salvataggio dei ragazzi rimasti intrappolati nella grotta sarebbe iniziata a breve. Lo aveva detto al sito di informazione Hln.be un soccorritore belga, subacqueo. "E una corsa contro il tempo, perché domenica è prevista pioggia", ha affermato Ben Reymenants. Era stato individuato nella grotta il cunicolo largo circa un metro che conduce a circa 150-200 metri dal punto dove si trovano i ragazzi. A riportare la notizia il quotidiano online Khao Sod English. Finora si riteneva che si trovassero ad almeno 800-1000 metri sotto la montagna.



I sommozzatori entrano nella grotta
  

Le condizioni dei ragazzi sono migliorate rispetto a quelle in cui sono stati trovati lunedì sera, ma ovviamente rimangono deboli, come  evidente dai video diffusi dai Navy Seal thailandesi che hanno fornito loro cibo, cure mediche e supporto psicologico. Pianificare il recupero  è un'odissea logistica: tra l'entrata della grotta e la sponda fangosa dove il gruppo è bloccato dal 23 giugno ci vogliono quasi sei ore, ovviamente da raddoppiare considerando il ritorno. E con i ragazzi a rimorchio e il bisogno di far loro riprendere fiato, i tempi si allungherebbero ancora. Senza considerare che potrebbero essere colti da crisi di panico che metterebbero a rischio non solo la loro vita ma anche quella dei soccorritori. Un miglioramento significativo è stato segnalato nel primo chilometro e mezzo della grotta, dove l'acqua  scesa a un livello che rende il tratto percorribile a piedi. Ma  la parte più in profondità, lunga oltre due chilometri, è ancora largamente impraticabile, con tortuosi cunicoli ancora sommersi in alcuni casi fino al soffitto, e almeno una caverna dove è necessario immergersi e nuotare nell'acqua fangosa.

La salvezza in 7 passaggi

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