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ITALIA

A scatenare la follia, forse, una banale lite per un parcheggio

Torino: omicidio Pinasca, arrestato nella notte l'aggressore in fuga

Una banale lite tra vicini è sfociata in un omicidio. Caccia all'uomo per tutta la notte nei boschi del pinerolese, ma alla fine l'omicida si è consegnato ai carabinieri sfinito e infreddolito

Pinasca, Torino
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E' stato arrestato dopo ore di ricerche l'uomo che ieri ha sparato a un vicino uccidendolo nel Comune di Pinasca, vicino a Torino. Il dispositivo messo in campo dai carabinieri durante tutta la notte si è basato su 19 posti di blocco, ricerche nei boschi con unità cinofile, elicottero in sorvolo sulla zona. Alla fine, il 66enne in fuga, stremato infreddolito e senza possibilità di uscire dalla zona perlustrata da oltre 60 carabinieri, si è fatto trovare disarmato nei pressi della propria abitazione, già presidiata a distanza da personale in borghese del nucleo investigativo del comando provinciale di Torino. I carabinieri, prima di intervenire, hanno aspettato per ragioni di sicurezza che l’uomo uscisse dalla casa senza armi e a quel punto lo hanno bloccato.

I fatti
E' stato ucciso con un colpo di fucile da caccia sparato a bruciapelo dal vicino di casa Asuntino Mirai, 66 anni, originario della Sardegna e agricoltore nel pinerolese. I fatti si sono svolti in strada, in una frazione di Pinasca (Torino), un comune di poco meno di 3000 abitanti. Mirai è stato colpito mentre passeggiava con la compagna. Il delitto è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, nella borgata Case Sparse. L'omicida, un settantenne già noto alle forze dell'ordine, Stefano Barotto, muratore di professione, è fuggito portando con sé lo stesso fucile usato nell'aggressione. I carabinieri di Pinerolo lo hanno cercato nei boschi della zona, dove l'omicida si era rifugiato e hanno istituito numerosi posti di blocco. Dai primi accertamenti, sembra che all'origine dell'omicidio ci siano frequenti liti tra vicini. Chi li conosce, racconta di avere spesso sentito i due uomini discutere. A scatenare la follia omicida, questa volta sarebbe stata una banale discussione per il parcheggio delle auto. 
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