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ITALIA

La Finanza a luglio aveva acquisito da Palazzo Civico dei documenti

Torino, sindaco Appendino indagata per falso. Lei: sono serena, ho fiducia nella magistratura

Circa tre ore nel pomeriggio in Procura

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La sindaca di Torino Chiara Appendino è stata circa tre ore nel pomeriggio negli uffici della Procura di Torino per essere ascoltata, assistita dal suo legale, nell'ambito dell'inchiesta Westinghouse. Con lei anche l'assessore al Bilancio, Sergio Rolando, e il Capo di Gabinetto, Paolo Giordana, anche loro indagati nell'inchiesta. Ad ascoltare la prima cittadina e i due indagati il procuratore di Torino Armando Spataro e l'aggiunto Marco Gianoglio.

Appendino è stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Torino per il reato di falso ideologico in atto pubblico, in particolare, su un debito del Comune nei confronti di Ream, società partecipata della Fondazione Crt, scomparso dal bilancio 2016 del Comune. Lo scorso luglio, la Guardia di Finanza aveva acquisito da Palazzo civico varia documentazione relativa all'area ex Westinghouse, di fronte al Palazzo di giustizia, dove dovrebbe sorgere un centro congressi da 5mila posti e un ipermercato.

   

"Pronta a collaborare con la magistratura"
La replica della Appendino era arrivata a stretto giro di boa attraverso i social: "Vi comunico che mi è appena stato notificato un avviso di garanzia dalla Procura di Torino per la vicenda Ream. "Sono assolutamente serena e pronta a collaborare con la magistratura, certa di aver sempre perseguito con il massimo rigore l'interesse della Città e dei torinesi" scriveva su Facebook la sindaca, che aggiunge "desidero essere ascoltata il prima possibile al fine di chiarire tutti gli aspetti di una vicenda complessa relativa all'individuazuone dell'esercizio di bilancio al quale imputare un debito che questa Amministrazione mai ha voluto nascondere".



"Siamo convinti che sia stato tutto regolare - afferma il legale della Appendino - Le norme sulla redazione dei bilanci sono state rispettate. Confidiamo di poterlo dimostrare al più più presto". 

L'oggetto dell'indagine
La vicenda dunque riguarda l’area ex Westinghouse: nel 2012 Ream (una partecipata di Fondazione Crt) acquisì il diritto di prelazione sulla zona dove sorgerà il nuovo centro congressi di Torino. Versò al Comune una caparra di 5 milioni. A fine 2013 la Città aggiudicò ad Amteco-Maiora il progetto, operazione perfezionata alla fine dello scorso anno, quando il Comune ha incassato una parte dei 19,7 milioni offerti dai privati e, di conseguenza, avrebbe dovuto “decurtare” i 5 da restituire a Ream. Non è andata così: la somma non è stata né versata né iscritta a bilancio. 

"M5s sotto attacco"
"Il MoVimento è sotto attacco. In questo momento stanno provando ad accerchiarci da tutti i lati: tv e giornali, partiti e dirigenti pubblici lottizzati sanno che rischiano di perdere tutto". Lo scrive sul blog di Beppe Grillo il candidato premier M5S Luigi Di Maio, che aggiunge: "Oggi questo sistema attacca Chiara Appendino: a Torino Fassino ha lasciato voragini nel bilancio del Comune e noi lo abbiamo denunciato. Chiara sta risanando i conti e il Pd l'ha denunciato. Il paradosso è che adesso viene indagata su denuncia di chi ha sfasciato i conti".



Toninelli: Appendino indagata? Non ruberebbe neppure una caramella
"Finchè non capiamo di cosa di tratta non ci esprimiamo ovviamente. Siamo tranquilli, sarà sicuramente un atto dovuto che risale alla precedente amministrazione". Così Danilo Toninelli, a Rainews riguardo l'indagine sulla sindaca di Torino Chiara Appendino. "Chiara non sarebbe in grado neppure di prelevare una caramella a un altro bambino per darla a suo figlio", ha aggiunto.

   
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