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ITALIA

Intervista all'avv. Antonio Rotelli, presidente di Rete Lenford

Trascrizioni dei matrimoni gay, parla l'avvocato dei diritti LGBT: "Alfano non può annullarle"

Questa mattina la circolare del ministero dell'Interno che chiede l'annullamento delle trascrizioni dei matrimoni gay contratti all'estero è arrivata sulle scrivanie dei sindaci. Il sindaco di Bologna, Merola: "Vedremo se la cricolare ha qualche fondamento legale ". Ma può il ministero annullare le trascrizioni? Rainews. it lo ha chiesto al presidente dell’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT

Antonio Rotelli (da Facebook)
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di Cristina RaschioRoma La circolare del ministro dell’Interno Alfano che chiede l’annullamento delle trascrizioni delle nozze gay celebrate all’estero è arrivata sulle scrivanie dei sindaci. Naturalmente anche su quella del sindaco di Bologna, Virginio Merola: il primo a dissociarsi e il primo a promettere battaglia. "Leggeremo la circolare – dice il primo cittadino bolognese - e vedremo se ha qualche fondamento legale o se è una circolare politica. Poi, le vie legali sono infinite". Secondo il titolare del Viminale queste trascrizioni violano la legge. Abbiamo chiesto cosa ne pensa all’avvocato Antonio Rotelli, presidente di Rete Lenford, l’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT.
 
Avvocato, è così? Le trascrizioni violano la normativa vigente?
 
“Non è vero, non è così. La trascrizione ha funzione di pubblicità e di certificazione e gli effetti del matrimonio non vengono prodotti in virtù della trascrizione. Grazie alla certificazione, però, i coniugi possono esercitare i loro diritti nei Paesi in cui il matrimonio è riconosciuto. Cito, per esempio, paesi dell'Ue come la Francia, la Spagna e l'Inghilterra. Ovviamente il diritto Ue non obbliga l’Italia ad aprire ai matrimoni gay, ma la cittadinanza europea prevale sempre su quella nazionale".
 
Ma può una circolare del ministero, tramite i prefetti, annullare le trascrizioni?
 
“No. I sindaci sono ufficiali di stato civile e devono vigilare sul rispetto della legge.  Alcuni sindaci hanno applicato delle direttive - da loro emanate – che probabilmente il ministero potrà annullare. Ma non potrà mai annullare le trascrizioni, cosa che può fare solo un giudice. A Fano – cito un esempio – un sindaco ha fatto una trascrizione. Il prefetto ha chiesto alla Procura di ricorrere per la cancellazione davanti al tribunale di Pesaro. Questo è ciò che si può fare”.
 
 La circolare del ministro cita la Corte di Cassazione secondo cui "l’intrascrivibilità delle unioni omosessuali dipende non più dallo loro inesistenza e neppure dalla invalidità, ma dalla loro inidoneità a produrre, quali atti di matrimonio, qualsiasi effetto giuridico nell’ordinamento italiano". Farete ricorso al Tar se ci fossero profili di illegittimità?

“Certo. E credo che lo faranno anche i sindaci. L’inefficacia che individua la Cassazione è relativa, non assoluta. E la pubblicità che concerne la trascrizione serve anche per la garanzia dei terzi coinvolti (ad esempio per l’acquisto di un immobile o qualsiasi contratto di compravendita da uno dei soggetti coinvolti). La trascrizione non è solo simbolica, ma il riconoscimento del fatto che questi cittadini sono europei”.
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