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ECONOMIA

94esima Giornata Mondiale del Risparmio

Tria:"Manovra stimola crescita". Visco: "Indispensabile proseguire riforme"

Il ministro dell'Economia torna ad assicurare: "Il deficit non salirà oltre il 2,4% nel 2019 qualora non verranno centrati gli obiettivi di finanza pubblica". Il Governatore di Bankitalia avverte: "Vanno dissipate le incertezze sulla partecipazione convinta dell'Italia all'Unione europea e alla moneta unica, incertezze che alimentano la volatilità sui mercati finanziari".

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"In nessun modo il governo intende uscire dall'Europa e dall'euro". Lo ha ribadito il ministro all'Economia, Giovanni Tria, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio. "Non è mai accaduto che quando un paese europeo ha deviato dalle regole fiscali europee si sia discusso della volontà di appartenenza dei Paesi all'euro. Riportiamo le cose ai fatti - ha aggiunto - perchè rischia di risentirne il sistema bancario". E prosegue: "Non ci basiamo su trucchetti contabili, la nostra crescita stimata è programmata e prudenziale".

Il ministro dell'Economia inoltre assicura: "Il deficit non salirà oltre il 2,4% nel 2019 qualora non verranno centrati gli obiettivi di finanza pubblica". E spiega: Serve "una spinta decisiva per  uscire dall'incertezza", occorre dare "un segnale chiaro: dall'incertezza si esce crescendo come sistema economico e sociale. Crescita e coesione sono il miglior  antidoto all'incertezza perchè generano fiducia". 

Tria conclude: "I fondamentali economici non giustificano la crisi attuale e i livelli di spread" perché "c'è ancora un elevato grado di fiducia delle famiglia e delle imprese e  dellacompetitività internazionale, ma "il deterioramento del quadro internazionale" può causare "il rallentamento degli investimenti e carenza di domanda aggregata". 

Visco: la politica di bilancio deve restare ancorata alla stabilità
L'Italia può fronteggiare ''senza rischi per le finanze pubbliche e per l'attività produttiva'' la fine del programma di Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, ''a condizione che la politica di bilancio rimanga ancorata alla stabilità e che prosegua il processo di riforma volto al rafforzamento dell'economia''. Lo dice il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, nel suo intervento alla 94esima Giornata Mondiale del Risparmio.

"Percorrere la strada delle riforme strutturali è impegnativo; i risultati maturano lentamente. Ma è indispensabile" dice ancora il Governatore della Banca d'Italia. Modifiche degli interventi già attuati, sottolinea Visco, "vanno valutate approfonditamente, tenendo anche presente la necessità di dare stabilità al contesto istituzionale e normativo. Le riforme passate vanno integrate da ulteriori misure volte a favorire l'innovazione, innalzare la qualità del capitale umano, accrescere l'occupazione (in particolare quella dei giovani e delle donne), aumentare il grado di concorrenza nei servizi, migliorare le infrastrutture materiali e immateriali, rendere più efficace l'azione della pubblica amministrazione. L'analisi dei problemi è condivisa a livello nazionale e internazionale".


Dal governatore della Banca d'Italia poi arriva l'allarme sullo spread. "Le conseguenze di un prolungato, ampio rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato possono essere gravi", dice Visco. "Il loro incremento deprime il valore dei risparmi accumulati dalle famiglie e può determinare un peggioramento delle prospettive di crescita economica. Il rialzo dei premi per il rischio sul debito pubblico produce perdite in conto capitale che peggiorano la situazione patrimoniale delle banche; incide sul costo e sulla disponibilità dei finanziamenti che gli intermediari raccolgono sul mercato e sulla loro capacità di fornire credito all'economia. Il rialzo dei tassi di interesse sui titoli di Stato si riflette negativamente anche sul bilancio pubblico. 

Visco infine avverte: "Vanno dissipate le incertezze sulla partecipazione convinta dell'Italia all'Unione europea e alla moneta unica, incertezze che alimentano la volatilità sui mercati finanziari. Da queste condizioni dipendono la difesa del risparmio delle famiglie e la capacità di sostenere la crescita della nostra economia". 
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