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SCIENZA

Neuroscienze

Scovata la "porta della memoria" nel cervello

Straordinaria osservazione sul flusso mnemonico: individuata l'esatta localizzazione dei ricordi

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di Stefano Lamorgese Il cervello umano immagazzina continuamente informazioni, anche se la scienza non sa ancora bene come riesca poi a convertirle in memoria di lunga durata. Ora una ricerca tedesca (Laminar activity in the hippocampus and entorhinal cortex related to novelty and episodic encoding), condotta presso l'Università di Magdeburgo e il DZNE (Centro tedesco per le malattie neurodegenerative), fa compiere alla conoscenza umana un passo avanti.

I ricercatori tedeschi hanno individuato, con un'esattezza finora sconosciuta, il luogo esatto nel quale i ricordi vengono generati, servendosi di una particolarmente precisa risonanza magnetica per immagini.

Per ricordare un'esperienza vissuta o un fatto diverse parti del cervello devono cooperare. Si sa che i ricordi sono conservati primariamente nella corteccia cerebrale e che il centro di controllo che genera il ricordo si trova all'interno del cervello.

La sala di comando della memoria si trova infatti nell'ippocampo e nella corteccia entorinale che lo circonda.

Il professor Emrah Düzel, del DZNE, spiega che la localizzazione era nota da tempo ma che adesso, grazie alla ricerca compiuta nel suo istituto, è stato possibile "individuare la generazione dei ricordi in specifici strati neuronali posti all'interno dell'ippocampo e della corteccia entorinale".

È stato finalmente osservato non solo il "luogo esatto" della nascita del ricordo, ma anche se esso è stato generato dalla cortecca cerebrale ed è andato verso l'ippocampo oppure se ha compiuto il percorso opposto.

Fantascienza? No!
Per raggiungere questo stupefacente risultato i ricercatori hanno utilizzato un particolare tipo di risonanza magnetica chiamato "7 Tesla ultra-alto campo MRI", un'apparecchiatura estremamente complessa (e costosa), della quale sono presenti in tutto il mondo soltanto 50 esemplari. In Italia, per esempio, ce n'è una sola, installata presso la Fondazione Stella Maris, all'interno di un consorzio universitario e ospedaliero di carattere nazionale.
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