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Rai News
MONDO

Stati Uniti d'America

Trump al confine in Texas."Muro medievale? Pure la ruota ma funziona"

"Dicono che il Muro sia medievale. Ebbene lo è anche la ruota. La ruota funziona e anche il muro". Così il presidente Donald Trump durante una tavola rotonda su sicurezza e immigrazione nella stazione di frontiera di McAllen, nel Texas, al confine con il Messico dove oggi è volato in visita. "Quando dico che il Messico pagherà per il muro è quello che intendo. Il Messico pagherà. Non ho mai detto che il Messico mi avrebbe staccato un assegno da 20 miliardi o da 10  miliardi. Nessuno staccherà un assegno. Ho detto che pagheranno", ha spiegato il presidente indicando che sarà il nuovo accordo commerciale con il Messico a finanziare indirettamente il Muro. La sua precisazione è dovuta alla sua promessa elettorale di far pagare il Muro al Messico mentre ora chiede i finanziamenti al Congresso nella legge di bilancio del governo".

Trump, con la ministra per la Sicurezza Interna Kirstjen Nielsen al suo fianco, ha parlato in una sala dove erano ammassati pacchi di droga e di denaro sequestrati alla frontiera. Ha poi definito gli agenti di frontiera degli "eroi" e uscendo ha ribadito che il Muro è necessario rimarcando che si tratta di "una questione di buon senso".

Sega elettrica dei Marines perfora prototipo muro acciaio
Intanto, i risultati di una esercitazione voluta dal dipartimento della Sicurezza Interna 'smontano' il Muro di acciaio che Donald Trump vuole costruire al confine con il Messico. Lo riferisce in esclusiva la Nbc, che pubblica le foto di alcune sbarre mozzate in piu' punti. Genieri dei Marines hanno provato a rompere il prototipo della barriera sognata dal presidente e ci sono riusciti con una normale sega elettrica. Gli otto prototipi si sono dimostrati fragili e fanno dubitare della impenetrabilita' di un ipotetico Muro in acciaio.

Trump no a Davos per shutdown
Il presidente Donald Trump ha cancellato la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, per l'impasse sullo shutdown, ovvero la parziale chiusura delle attività federali che va ormai avanti da 20 giorni. "Per l'intransigenza dei democratici sulla sicurezza alla frontiera cancello rispettosamente il mio viaggio molto importante a Davos", ha annunciato il presidente via Twitter, dopo aver minacciato di ricorrere alla dichiarazione di 'emergenza nazionale' per ottenere i fondi necessari alla costruzione del Muro, bypassando il Congresso.

Trump pretende 5,7 miliardi di dollari per il Muro nel bilancio del governo per firmare la legge e porre fine allo shutdown ma i democratici, che ora controllano la Camera dei Rappresentanti, si oppongono. Circa 800.000 dipendenti pubblici, praticamente un quarto del totale, da domani resteranno senza il loro primo stipendio e per questo sono scesi in piazza a Washington. A rischio ci sono anche gli agenti dell'Fbi e dunque la sicurezza nazionale. Il fatto che Trump abbia cancellato la visita a Davos, in calendario dal 22 al 25 gennaio, lascia intendere che il nodo non sarà risolto prima della fine del mese. La sua unica via d'uscita per mantenere la promessa elettorale di costruire il Muro è quella di dichiarare l'emergenza nazionale: una mossa che i democratici hanno già definito illegale.

"Ho tutto il diritto di dichiarare l'emergenza nazionale", ha ribattuto Trump oggi in visita alla frontiera con il Messico, a McAllen, in Texas. "Non sono per ora pronto a farlo ma se sarò costretto lo farò", ha avvertito. Nel caso scatterebbero una serie di ricorsi sulla sua legalità costituzionale da parte dei democratici. Ma si tratta di una misura poco gradita anche ai repubblicani perché prevede il dirottamento di risorse dal dipartimento della Difesa al Muro. Lo shutdown, scattato lo scorso 22 dicembre, è il piu' lungo della storia Usa.