Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/trump-offre-a-dem-legge-su-Dreamer-in-cambio-del-muro-b78459bd-e7ca-4888-b69f-c478d437bc08.html | rainews/live/ | true
MONDO

Usa

Media: ​Trump offre a dem legge su 'Dreamer' in cambio del muro, ma l'opposizione dice no

Mossa del presidente per sbloccare shutdown

Condividi
Una legge che protegga i 'dreamer', gli immigrati entrati nel Paese da bambini al seguito di genitori irregolari, in cambio dei 5,7 miliardi di dollari per il muro col Messico: è la nuova proposta di Donald Trump ai dem per mettere fine ad uno shutdown entrato nel suo 29° giorno, secondo le anticipazioni fatte dai media Usa sull'annuncio del presidente dalla Casa Bianca. La tutela dovrebbe riguardate anche i migranti con uno status di protezione temporaneo (Tps). Una mano tesa, quindi, e non la dichiarazione di un'emergenza nazionale, come si temeva inizialmente.

Il possibile compromesso sarebbe stato messo a punto da Jared Jushner, genero-consigliere del tycoon, dal vicepresidente Mike Pence e dal capo dello staff ad interim Mick Mulvaney.

Secondo quanto riferisce il sito Axios, il capogruppo democratico al Senato, Dick Durbin, ha già risposto, rispedendo al mittente la proposta di compromesso e chiedendo invece l'immediata fine dello shutdown che sta paralizzando il governo federale da quasi un mese, il più lungo nella storia degli Usa. "Primo, il presidente Trump e il leader della maggioranza al Senato McConnell devono riaprire il governo oggi. Secondo, non posso sostenere l'offerta proposta come riportato e non credo che riesca a passare al Senato. Terzo, sono pronto a sedermi in qualsiasi momento dopo che il governo sarà stato riaperto e lavorare per risolvere tutte le questioni in sospeso".

I democratici nel frattempo avevano aggiunto al pacchetto di misure per riaprire il governo oltre un miliardo di dollari, finalizzati però solo alla sicurezza al confine e non al muro. In particolare, 524 milioni sarebbero per ulteriore "infrastrutture" agli ingressi di frontiera ed altri 563 per pagare 75 giudici, preposti a valutare le richieste di asilo dei migranti.

Anche questa mossa, come l'atteso annuncio di Trump, lascia intravedere prove di disgelo dopo una escalation dello scontro tra il presidente e la speaker della Camera, con 'dispetti' reciproci: dal rinvio del discorso di Trump al Congresso per lo State of the Union alla cancellazione del viaggio della Pelosi in Afghanistan, sempre invocando come pretesto lo shutdown.

Con le loro proposte le parti cercano di far vedere al Paese la propria volontà di uscire dallo stallo. Ma tra il tycoon e i dem resta l'ostacolo, finora insormontabile, del muro, ritenuto dall'opposizione "inutile, costoso e immorale". Ora Trump cerca di spiazzare i dem sui 'dreamer', con una proroga di tre anni del loro status, dopo aver revocato il Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals), il programma varato da Barack Obama per tutelarli. Una decisione contestata e sulla quale deve esprimersi la Corte suprema. Finora il presidente aveva detto che non intendeva affrontare il problema finché i giudici della massima corte non si fossero espressi. Si tratterebbe quindi di una retromarcia.

Trump punterebbe sul 'Bridge act', una bozza di legge che era già stata messa a punto dal senatore repubblicano Graham e dal collega dem Dick Durbin. L'idea del compromesso potrebbe far leva più sui democratici moderati che non sulla loro leadership. La proposta di proteggere quasi un milione di 'dreamer', anche se temporaneamente, è comunque difficile da respingere al mittente. Per i dem è però arduo barattare qualsiasi cosa con un muro definito 'immorale' e diventato il simbolo stesso del Trumpismo e dell'America first.
Condividi