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MONDO

Scomparso 4 giorni fa dopo essere entrato nel consolato

Turchia: "Giornalista saudita ucciso nel consolato a Istanbul". Riad smentisce

Il consolato ha escluso che il giornalista, voce critica del regime wahabita, sia stato assassinato nella legazione diplomatica, come sostenuto da una fonte della polizia turca, rilanciata da vari media internazionali  

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Ucciso all'interno del consolato saudita a Instabul e fatto sparire: potrebbe essere a un punto di svolta il giallo di Jamal Khashoggi, la scomparsa del 59enne giornalista saudita implacabile critico del regime di Riad, del quale si sono perse le tracce martedì in Turchia.   

Secondo Ankara, Khashoggi, opinionista del Washington Post, sarebbe stato ucciso all'interno del consolato saudita a Istanbul. Le autorità saudite negano, ma adesso l'affaire rischia di deteriorare gravemente l'immagine del regno e del suo principe ereditario, Mohammed bin Salman, oltreché le relazioni tra Ankara e Riad.         

Il governo turco per ora non commenta ufficialmente, ma fonti anonime turche hanno parlato ai media internazionali. Un funzionario della polizia ha detto di ritenere che il giornalista sia stato ucciso da un commando di sauditi arrivati appositamente a Istanbul e ripartiti nella stessa giornata. La polizia non fornisce prove, ma già nei giorni scorsi aveva fatto sapere che un gruppo di 15 sauditi martedì era arrivato al consolato di Istanbul, insieme a Khashoggi che, secondo la polizia, non ha mai lasciato la rappresentanza diplomatica.

La smentita saudita
Nella notte il consolato saudita ha escluso seccamente che il giornalista, voce critica del regime wahabita, sia stato assassinato nella legazione diplomatica e ha parlato di "accuse infondate"; la fonte ha aggiunto che una squadra di inquirenti sauditi è in Turchia e lavora con le autorità locali.  

La scomparsa del giornalista
Khashoggi risulta irreperibile da martedì pomeriggio, quando è stato visto entrare nel consolato dalla propria fidanzata, che lo ha accompagnato e atteso fuori dall'edificio per ore fino alla sua chiusura: voleva i documenti che certificassero il divorzio dalla ex moglie, per poter sposare la nuova fidanzata turca. "Mi aspetto una conferma ufficiale da parte del governo turco per crederci", ha detto la donna, Hatice Cengiz, che lo ha atteso per 11 ore all'esterno. Lui aveva dovuto lasciare il cellulare, come spesso accade quando si entra nelle rappresentanze diplomatiche, e aveva detto alla compagna di avvisare un consigliere del presidente, Recep Tayyip Erdogan, se non fosse tornato indietro. La piattaforma Arab-Turkish media ha raccontato al New York Times che la polizia, che fornisce le telecamere di sicurezza al consolato, non ha visto uscire a piedi il giornalista e che però quel giorno c'è stato un intenso viavai di auto.   

Voce critica verso il regime di Riad
Ex consigliere del governo saudita, Khashoggi era andato in esilio negli Stati Uniti l'anno scorso per timore di un possibile arresto, dopo aver criticato alcune decisioni del principe ereditario saudita, nonché ministro della Difesa, Mohammed bin Salman. Il giornalista aveva espresso diverse critiche anche verso l'intervento militare di Riad in Yemen. Khasoggi aveva più volte denunciato intimidazioni, arresti e attacchi subiti da giornalisti, intellettuali e leader religiosi non allineati con la casa reale saudita. Una delle pochissime voci critiche da un Paese quasi impenetrabile, in cui arresti e repressioni spesso passano in silenzio e che Jamal aveva invece sempre denunciato con coraggio. 

Erdogan: "Khashoggi fatto triste ma spero ancora"   
La sparizione del giornalista saudita, Jamal Khashoggi, "è un fatto molto triste" ma "c'è ancora la speranza positiva sulla sua condizione". Lo ha dichiarato, secondo quanto riferisce Al Jazeera, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Il capo di Stato ha inoltre assicurato che "la magistratura turca sta indagando, analizzando anche tutti i movimenti negli aeroporti" e che è in attesa del risultato delle indagini. "Sto seguendo il caso e gli esiti saranno resi noti, in ogni caso", ha assicurato Erdogan. 
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