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MONDO

Nato e Ue denunciano l'escalation di violenze

Ucraina: 22 morti nelle proteste. Almeno mille i feriti

Si riaccende la protesta in Ucraina e le strade del centro di Kiev tornano a macchiarsi di sangue. Dopo una giornata tesissima centinaia di poliziotti in assetto antisommossa hanno assaltato nella sera di martedì piazza Maidan. Il presidente Yanukovich vede il leader dell'opposizione Vitaly Klitchko. La Germania avverte: "possibili ripensamenti sulle sanzioni" da parte dell'Ue. La Russia: "Quello che sta accadendo risultato della connivenza con l'Occidente"

Le proteste a Kiev
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Kiev Non si ferma in Ucraina la conta delle vittime, salita ad almeno 22 morti, mentre il Paese sembra ad un passo dalla guerra civile. Martedì sera sono ricominciati gli scontri in piazza Maidan, nel cuore della capitale. Le agenzie di stampa straniere parlano di oltre mille feriti. Tutto è iniziato con gli agenti sui lati della piazza occupata dai dimostranti, poi l'assalto per tentare lo sgombero, con fiammate di bombe molotov e scoppi di lacrimogeni, contro manifestanti da parte loro armati di spranghe e in alcuni casi anche di pistole. Tra le vittime della giornata anche sei agenti. Intanto Vitaly Klitchko, ex pugile e tra i leader dell'opposizione ha visto Yanukovich nel palazzo presidenziale.

In piazza contro la riforma costituzionale
Le proteste sono scoppiate nella mattinata di martedì, quando un cordone di agenti ha impedito a un corteo di migliaia di dimostranti di avvicinarsi al Parlamento, dove si sarebbe dovuta discutere una riforma costituzionale chiesta dall'opposizione. L'obiettivo era ridurre i poteri del presidente. In serata la folla ha occupato di nuovo il municipio di Lviv e di Kiev, dopo il segnale di distensione al governo in seguito al rilascio di 234 oppositori arrestati. Quindi, la protesta a piazza Maidan. Intanto il presidente ucraino, Viktor Yanukovich, si è detto disposto ad incontrare, mercoledì, anche gli altri leader dell'opposizione, sempre che questi siano disposti a sospendere ogni tipo di violenza. 

Manifestanti catturano agente e l'espongono su palco
I manifestanti antigovernativi hanno catturato un poliziotto e lo hanno portato sul palco di piazza Maidan, cuore della rivolta a Kiev. Lo fa sapere il Kyiv Post aggiungendo che i dimostranti hanno anche incendiato un blindato
della polizia. 

Germania: sanzioni personali contro i responsabili
Intanto il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier mette in guardia Kiev su "possibili ripensamenti sulle sanzioni" da parte dell'Ue. È quanto si legge in una nota diramata dal ministero, nella quale si afferma che a questo punto non si possono escludere "sanzioni personali" contro i "responsabili" delle violenze in Ucraina. ''Le forze di sicurezza ucraine hanno una particolare responsabilità circa l'urgente richiesta di allentamento della tensione - dice il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier - gli ultimatum - conclude - non sono la strada giusta''.

Ashton: Ucraina torni a processo parlamentare
"Sono molto preoccupata per la nuova grave escalation a Kiev e sulle notizie di vittime negli scontri" afferma Catherine Ashton. L'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri sottolinea che "le decisioni politiche vanno prese in Parlamento e l'Ucraina deve tornare urgentemente al processo parlamentare. La soluzione dovrebbe includere la formazione di un governo inclusivo, riforme costituzionali e la preparazione di elezioni presidenziali trasparenti".  

Nato: grave preoccupazione per il ritorno della violenza
"Sono gravemente preoccupato per il ritorno della violenza in Ucraina e per le notizie sui morti a Kiev" dichiara in una nota il segretario generale della Nato, che fa "appello a tutte le parti" perché fermino la violenza e "riprendano urgentemente il dialogo" nonché "il processo parlamentare". 

Mosca: ecco risultato "connivenza" occidentale ed europea
"Quanto sta succedendo" recita una nota diramata dal ministero degli Esteri di Mosca, "è la diretta conseguenza della politica di connivenza perseguita da quei politici occidentali, e da quelle strutture europee, che fin dall'inizio della crisi hanno chiuso gli occhi sulle azioni aggressive delle forze radicali ucraine, in tal modo incoraggiandole a esasperare la situazione e a provocare le legittime autorità". Mosca sollecita dunque l'opposizione ucraina a rinunciare a minacce e ultimantum e ad aprire un dialogo con il governo.

La Casa Bianca: "No a violenze, Yanukovich ripristini la pace"
Gli Stati Uniti hanno invece sollecitato il governo ucraino ad abbandonare la strada della violenza e a riprendere il dialogo con l'opposizione. "Condanniamo l'uso eccessivo della forza da qualsiasi parte provenga. La forza non risolverà la crisi", ha detto il portavoce della casa Bianca Jay Carney. "Invitiamo il presidente Yanukovich", ha aggiunto Carney, "a ripristinare la pace e a stabilità mettendo fine all'escalation".
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